Uniti per Brè

La revisione del Piano Regolatore (PR) di Brè-Aldesago

La revisione del Piano Regolatore (PR) di Brè-Aldesago rappresenta il primo passo verso il disegno del nuovo PR unitario di Lugano. L’obiettivo è di elaborare il Piano di indirizzo, allestire il Piano particolareggiato dei nuclei di Brè e Aldesago e ridefinire le aree edificabili, la viabilità e gli elementi paesaggistici del comprensorio.

La Città di Lugano ha deciso di coinvolgere la cittadinanza nel processo di revisione del PR del quartiere di Brè e Aldesago. Ci sono stati diversi incontri con la popolazione. Il primo si è tenuto il 12 aprile 2018, con successiva distribuzione di un sondaggio alla popolazione residente a Brè e Aldesago.

È stato ordinata la pubblicazione per un periodo di 30 giorni, dal 12 febbraio al 12 marzo 2024 dei seguenti atti: Variante del Piano regolatore di Lugano, Sezione di Brè-Aldesago, “Revisione del PR”; Esame preliminare del Dipartimento del territorio dell’8 febbraio 2023.

La partecipazione di Uniti per Bre alla consultazione

UpB sostiene  che il Progetto di Revisione è deludente: qualora implementato senza i dovuti correttivi, comporterebbe una grave perdita per il tessuto di Brè e un depauperamento di un territorio di pregio. Il luogo “Ai piani” va tutelato incisivamente applicando il criterio dei “luoghi sensibili” come definito dalle Linee guida cantonali sul PAC.

La sentenza del Tribunale federale del 13 luglio 2023 ( 1C_332/2022 ) puntualizza inoltre alcune problematiche cruciali inerenti alla particella 670 “Ai piani/i Sal” quanto al tema circa la sua edificabilità (anche solo parziale), barcollante già solo per ragioni di coerenza con le conclusioni emerse dall’analisi urbanistica e dal rapporto di pianificazione: • “cons. 3.1. Secondo il ricorrente, il fondo part. xxx non sarebbe incluso in un piano generale delle canalizzazioni conforme alla legislazione federale in materia di protezione delle acque, non rientrerebbe nel comprensorio edificato in larga misura, non sarebbe sufficientemente urbanizzato” • “cons. 3.6.2. […] è indubbio che la precedente pianificazione, del 1977, non ne era conforme (alla LPT, n.d.r.). La Corte cantonale ha infatti sostanzialmente negato che il piano regolatore del 1977, approvato dal Consiglio di Stato il 30 novembre 1977, prima quindi dell’entrata in vigore della LPT, il 1° gennaio 1980, ne rispettava già i principi pianificatori. Ha rilevato che, per quanto concerne la delimitazione della zona edificabile, esso aveva perso validità il più tardi il 1° gennaio 1988, secondo l’art. 35 cpv. 1 lett. b LPT. La circostanza secondo cui il piano regolatore del 1977 non era conforme alla LPT è incontestata dalle parti.” • Nel 1977 il fondo in questione era stato attribuito in contrasto alle esigenze della LPT alla zona edificabile e dunque tale grave errore di pianificazione (con tutte le sue implicazioni) va oggi corretto. Infatti, è appunto l’aspetto qualitativo della pianificazione che va perseguito in questa località: tutta l’area della località Ai Piani deve restare libera da edificazioni. Il patrimonio paesaggistico deve essere preservato, a maggior ragione quando, come sentenzia il Tribunale federale, si sono commessi errori di pianificazione ai quali oggi si deve rimediare.