SUPSI, Dipartimento sanità

Trasloco, ampliamento e unificazione a Manno

Un’ottima soluzione

Nel settembre 2013 il Dipartimento sanità della SUPSI aprirà la sua nuova sede a Manno, in via del Violino (mappa). In un solo edificio verranno riuniti i tre istituti oggi dislocati separatamente nel territorio (due a Manno e uno a Stabio). Le tre attività del Dipartimento sanità (insegnamento, ricerca e formazione continua) troveranno posto sotto un unico tetto, ampio, moderno, efficiente e ben localizzato. La SUPSI esprime soddisfazione per la scelta che è molto funzionale, minimizza i consumi energetici ed è prossima alla stazione TILO di Lamone, quindi facile da raggiungere con i trasporti pubblici. I ca. 500 studenti e il centinaio di impiegati e docenti vi potranno svolgere con agio le loro attività. Il contratto di affitto di almeno 5 anni assicura tranquillità al prossimo futuro dell’istituto. (Leggi CdT)

Conclusioni

  • La scelta della SUPSI, senza essere un regalo come dice il CdT, è oggettivamente una buona notizia.
    Ci congratuliamo con i responsabili e auguriamo loro successi e buon lavoro.
  • L’unificazione delle sedi del Dipartimento sanità a Manno mette fine a un periodo confuso in cui la strategia della SUPSI era apparsa tentennante e poco realistica. Nel 2008 la SUPSI aveva annunciato la sua intenzione di insediarsi sul piazzale della stazione FFS di Lugano e di riservarsi ulteriori spazi sulla trincea di Massagno (leggi), nel 2012 cambia disegno, rinuncia all’insediamento sulla trincea per concentrarsi solo sull’edificio sito nel piazzale nord della stazione FFS di Lugano (leggi). All’inizio del 2013 annuncia che, almeno per i prossimi cinque anni, si installerà a Manno (leggi)
  • Pertanto la situazione si è chiarita: non c’è più l’impellenza di trovare una sistemazione immediata, la minaccia di un trasloco definitivo altrove torna ad essere un’opzione razionale, da affrontare con offerte funzionali e economiche. Si è guadagnato tempo, almeno cinque anni.
  • La pressione esercitata verso gli oppositori del MasterPlan-CittàAlta, per riversare su di loro la colpa del fallimento del progetto di Campus universitario alla stazione FFS di Lugano, non ha più ragione di essere. A tutti è ormai evidente che i ritardi e le complicazioni nella pianificazione del comprensorio derivano dalla malaugurata scelta procedurale di aver voluto legare il campus SUPSI alla realizzazione del MasterPlan-CittàAlta. Quando sarà sciolto questo legame le cose potranno evolvere rapidamente e positivamente.
    Ma succederà?