Le operazioni immobiliari attorno alla stazione di Lugano

Le FFS-Immobili hanno iniziato a progettare sui loro terreni

La società immobiliare delle FFS, in collaborazione con la SUPSI, ha dato avvio alla progettazione dell’edificazione sui terreni di sua proprietà, assegnando quattro mandati di studio parallelo (MSP).

Attente alla politica: rinvio!

Le FFS comunicano (La RegioneTicino) che l’incarico al team di progettazione prescelto avverrà solo alla fine del mese di maggio 2013, dunque dopo le elezioni comunali di Lugano. Per operare la scelta le FFS interpelleranno il collegio degli esperti in cui siedono il sindaco di Massagno (Bruschetti) e il rappresentante di Lugano ( ? ). Le costruzioni non potranno però iniziare fintanto che i CC di Massagno e di Lugano non avranno deciso l’assetto del nuovo Piano regolatore. L’operazione di pianificazione è stata così ingarbugliata dalle stesse Autorità da risultare praticamente inestricabile. In questa difficile situazione le FFS staranno attente a non ripetere il flop di Bellinzona (vedi)

FFS ancora legate al MasterPlan-CittàAlta

Le FFS hanno firmato l’impegno a realizzare l’indirizzo urbanistico chiamato MasterPlan-CittàAlta. Jürg Stöckli, Capo di FFS Immobili,  lo ha ribadito alla giornata ASPAN 2012 (vedi). Il progetto MP-CA è stato addirittura allegato al recente Mandato di studio parallelo.
Le FFS non hanno dunque mai rinnegato l’impegno: quindi

  • o presenteranno progetti conformi al MP-CA (e dovranno attendersi aspre opposizioni)
  • oppure, secondo il costume locale, faranno orecchi da mercante (firmano un impegno e ne realizzano un’altro).

I terreni delle FFS non sono edificabili

Le FFS sono proprietarie dei piazzali nord e sud della stazione di Lugano e anche dell’area della trincea di Massagno (scarpate e binari).
Attualmente nessuno di questi terreni di proprietà delle FFS è edificabile. Nel PR di Lugano essi sono dichiarati soggetti a futura pianificazione particolareggiata (non iniziata) e nel PR di Massagno sono dichiarati area ferroviaria (non edificabile).
Inoltre i Consigli comunali di Massagno e di Lugano hanno deciso (nel 2010/2011) che nel comprensorio TriMa (trincea + piazzale nord della stazione) si debba pianificare secondo l’indirizzo del MasterPlan-CittàAlta integrato con il progetto SUPSI. Una decisione che complica molto le cose.

Pianificazione controversa

La decisione presa dal CC di Massagno è notoriamente controversa. Contro di essa pende un ricorso, un referendum e una iniziativa popolare. È evidente che a Massagno c’è e ci sarà forte resistenza contro le intenzioni di edificare sulla trincea. Per contro l’idea di costruire la SUPSI sul piazzale della stazione incontra larghe adesioni.
Siccome però i due comprensori sono uniti dalle decisioni dei due CC, anche i loro destini sono legati tra loro .
I programmi della SUPSI, concreti e precisi alla stazione di Lugano (edificio scolastico per sanità e scienze aziendali e sociali), sono invece vaghi e quasi inesistenti sulla trincea ferroviaria di Massagno. (Ma pur senza programmi, le FFS mirano a realizzare sulla trincea edificazioni massicce per 25000 m2 SUL – vedi bando.)

Perplessità

Ancora una volta l’area della trincea di Massagno è teatro di esperimenti  procedurali. Questa volta si affidano gli studi di sviluppo urbanistico a un agente immobiliare (le FFS-Immobili, che naturalmente faranno i loro interessi). L’Ente pubblico rinuncia ad assumersi il ruolo che gli spetta, condivide l’operazione di esternalizzare il compito e lo segue con attenzione (anzi lo accompagna, come è detto nel bando).  www.campus-città-alta.ch
La novità operativa delle FFS suscita più che una perplessità.

Cercare soluzioni semplici e praticabili

Noi Cittadini per il territorio di Massagno, pensiamo che le cose sarebbero molto, ma molto semplificate se la SUPSI e le FFS si limitassero a progettare le loro edificazioni sui piazzali della stazione e lasciassero l’area della trincea per ora senza edificazioni.
Leggete le nostre considerazioni.
In questo senso abbiamo raccolto le nostre argomentazioni nella nota allegata (leggi). Esse costituiscono un contributo al lavoro dei progettisti e ai committenti (FFS e SUPSI). Si tratta di una forma di partecipazione alla pianificazione territoriale, nello spirito della legge se non nella forma. Una partecipazione che in 10 anni di studi e progetti abbiamo sempre richiesto e mai ottenuto. Saremmo delusi se ancora una volta non venissimo ascoltati, preferendo le Autorità continuare a lavorare in modo chiuso.

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