La nostra visione urbanistica

per il Piano del Vedeggio

Leggi la nostra opinione, redatta per il Corriere del Ticino.
Leggi l’esauriente articolo di Fabio Dozio su AZIONE.
"La circonvallazione stradale di Agno e la nascita del polo urbano del Vedeggio" IL NOSTRO PAESE n.326-2015
Leggi la rassegna stampa

Sta sorgendo una nuova Città

Nel piano del Vedeggio, attorno ai comuni di Agno, Bioggio e Manno, da decenni si sta sviluppando un Polo urbano di grande rilevanza e dinamica. Gian Paolo Torricelli e Angelo Rossi hanno sostenuto che in quell’area sta sorgendo la nuova città del Vedeggio, con 15’000 posti di lavoro e 15’000 abitanti. Ci voleva acume per individuare questa tendenza già vent’anni fa, tendenza che oggi è sotto gli occhi di tutti, ma che si sta indebolendo a seguito della minore determinazione delle nuove autorità comunali.
(Leggi le conclusioni di Angelo Rossi)

Come svilupparla

I tre comuni del Piano del Vedeggio, Agno, Bioggio e Manno si sono dotati di un buon piano di indirizzo (MasterPlan) per la pianificazione locale. Il MasterPlan (vedi) si chiama NPV, che significa Nuovo Polo del Vedeggio, una denominazione che è già un chiaro programma.
Questo MasterPlan, con gli opportuni adeguamenti, potrà servire a sviluppare la nuova Città del Vedeggio.
I punti forti dell’indirizzo urbanistico dovranno essere:

  • densificazione degli insediamenti a Agno, Bioggio (Cavezzolo) e Manno, per creare accanto alle attività produttive, anche abitazioni e uffici ad esse legate;
  • valorizzazione e protezione delle aree verdi a lago e lungo il Vedeggio;
  • evitare le scelte infrastrutturali (irreversibili) che non vanno nel senso dello sviluppo territoriale auspicato

Modalità di elaborazione dei Piani

Lo sviluppo urbanistico del comprensorio, secondo noi, deve ora essere preso in mano dai diretti interessati, cioè dai quattro comuni di Agno, Bioggio, Muzzano e Manno.
Essi devono mettere a punto il MasterPlan dell’area del Vedeggio concordando le infrastrutture (trasporti pubblici e strada) prioritariamente con il Cantone.
La CRTL (Commissione Regionale dei Trasporti del Luganese) e i Comuni limitrofi (Lugano compreso) devono ovviamente essere sentiti. La CRTL, che ha elaborato il fallimentare PAL2 ed è stata impermeabile a ogni contributo proveniente dall’esterno, in questa fase farebbe bene a restare spettatrice.