Avviata la progettazione definitiva

14. 01. 2020
Bandito il concorso per la progettazione definitiva della cosiddetta “variante Zali”

Il Dipartimento del territorio apre il concorso per la progettazione della circonvallazione di Agno di Bioggio secondo la variante che corre a fianco dell’aeroporto sulla sponda destra del Vedeggio. (Leggi il bando)

Un modo di procedere scorretto e inaccettabile

Per la circonvallazione di Agno e Bioggio erano state allestite varie ipotesi, nessuna veramente convincente. Ora il Dipartimento del territorio decide di avanzare nella realizzazione della variante che corre tra il fiume e l’aeroporto (che per semplificare chiameremo “variante Zali”), soluzione concordata con i sindaci di Agno e di Bioggio. Non c’è stato nessun confronto, nessuna ponderazione, non sono stati sentiti altri interlocutori al di fuori dei municipi. Un modo di procedere che va diritto verso i prossimi conflitti

Soldi sprecati

Si stima che i costi di progettazione ammonteranno a 8-10 milioni di franchi. Sono soldi sprecati.

Per questi motivi.
1. Non è una buona variante.

  • Il tracciato lungo il Vedeggio impedirà permanentemente il contatto con il Parco fluviale.
  • L’aggancio a Cavezzolo è eccessivamente invasivo e rovina l’area su cui dovrebbe sorgere il nuovo Polo del Vedeggio.
  • La soluzione non alleggerisce il tratto stradale Bioggio-Manno, che resta sovraccarico. Non alleggerisce nemmeno l’asse della Piodella che resterà critico.
  • Il tracciato a lago, anche se in gran parte (ma non completamente) sotterraneo, invade il grande parco verde lacuale ed è costosissima. Le sue emissioni concentrate di gas di scarico inquinano la pregiata area di svago.

2. È una soluzione costosissima

  • Costerà circa 250 milioni di franchi.
  • Non sarà sussidiata dalla Confederazione.
  • L’enorme spesa sarà tutta a carico dei Comuni e del Cantone.

3. La procedura adottata è scorretta

  • L’elaborazione non ha rispettato le procedure prescritte dalle leggi della pianificazione territoriale.
  • La soluzione è stata concordata unicamente tra il Dipartimento del territorio e i municipi.
  • Alla consultazione dei cittadini, svolta nel 2017, non è stata data risposta.
  • Il PD, vincolante per le Autorità, prevede ancora la vecchia variante e non è stato cambiato. Siccome si tratta di una modifica sostanziale è un passo obbligatorio.

4. Il progetto è sempre e ancora solo stradale.

  • La soluzione riprende il vecchio concetto della superstrada A2-Ponte Tresa, una soluzione enormemente costosa, avversata dalla Confederazione, che fa concorrenza al Tram-Treno, è inefficace e spreca grandi risorse pubbliche.
  • Purtroppo la strategia multimodale del Dipartimento del territorio non è ben articolata né aderente alla realtà.

In conclusione

Avviare ora la progettazione definitiva ed esecutiva di questa variante stradale, prima di valutarne la sua convenienza e opportunità, e prima di aver raggiunto un sufficiente consenso pubblico, rappresenta un passo prematuro e uno spreco di soldi pubblici.