Pian Scairolo

PR inaccettabile

Nel Pian Scairolo i tre comuni di Lugano, Grancia e Collina d’Oro hanno adottato un Piano Regolatore (PR) intercomunale, la cui elaborazione è durata più di dieci anni ed è costata 1.2 milioni di franchi.
La documentazione si trova nel sito www.pianscairolo.ch
Il risultato è inaccettabile. Un Piano illegale in molte parti, con scelte sbagliate e con gravose conseguenze per la popolazione e per l’ambiente del Luganese.
Il PR-CIPPS è stato allestito sulla base di un macroscopico errore di impostazione, contenuto anche nel Piano Direttore, cioè privilegiando lo sviluppo periferico. Si spera che l’esame del nostro ricorso sia l’occasione per rivedere seriamente gli indirizzi cantonali, cancellandovi le strategie velleitarie e dannose.
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No al raddoppio degli insediamenti

Fioccano i ricorsi

Il PR è stato pubblicato dal 12 dicembre 2016 al 26 gennaio 2017. Ogni cittadino residente nei tre comuni e ogni altra persona o Ente che avesse dimostrato un interesse degno di protezione poteva ricorrere. A quanto si sa, i ricorrenti sono stati 46.
Noi Cittadini per il territorio del Luganese, abbiamo ricorso, non come Associazione ma come singole persone, perché come Associazione non siamo legittimati (non esistiamo da almeno 10 anni). Il nostro ricorso è stato fatto assieme all’Associazione Traffico e Ambiente ATA e a quattro consiglieri comunali specializzati sull’argomento poiché membri delle Commissioni comunali di pianificazione.
Il nostro ricorso si può leggere qui.
Anche la STAN, Società ticinese per l’Arte e la Natura ha inoltrato un duro e rigoroso ricorso in opposizione al PR del Pian Scairolo.
Il ricorso della STAN si può leggere qui.

Le nostre argomentazioni

Mancano informazioni essenziali.
Nell’abbondante documentazione sul PR Scairolo mancano le informazioni essenziali sullo stato attuale: quantità edificate, SUL esistente, superficie per genere di vendita , posteggi esistenti, ecc. Sembra incredibile ma è proprio così. Questa mancanza costituisce una grave violazione della legge.
Densificazione eccessiva.
Il PR permette più che il raddoppio dell’edificazione esistente (per la precisione 2,4 volte), quando tutti sanno che già oggi la situazione è congestionata oltre i limiti.
La viabilità sarà totalmente congestionata
Dai calcoli risulta che le strade previste dal PR  saranno caricate oltre i limiti di capacità dal traffico prodotto dalle nuove dense edificazioni. Vedi il diagramma di carico. Ne risultano congestioni stradali e inquinamento atmosferico intollerabili.
Sconsiderato aumento delle superfici di vendita.
Il PR prevede l’aumento delle superfici di vendita del 50%, una misura ingiustificata e inopportuna. Intanto viola la disposizione del Piano Direttore che non lo permette, poi aumenta oltre il tollerabile il traffico stradale, infine la misura concorrenzia fortemente il Centro città indebolendolo ulteriormente.
Verde illusorio a caro prezzo
L’obiettivo di creare in sponda destra del riale Scairolo un’area verde fruibile dal pubblico è di fatto vanificata da regole permissive. Secondo il PR, in quella zona si possono realizzare per es. centri di vendita di automobili, garden center, depositi all’aperto di ditte di costruzione. Inoltre una autorevole perizia giuridica sostiene che per impedire l’edificazione in quella zona si dovranno versare onerose indennità.
Centro congressuale Porta Sud
Il PR prevede un centro congressuale con una torre alta 50-70 metri, centri fieristici, alberghi, uffici, attività sportive e per il tempo libero (notturno). Una copia dei centri che la città pianifica al Campo Marzio e a Cornaredo. Ma qui, in quest’angolo discosto, è proprio necessaria? C’è l’interesse pubblico?
Altri argomenti
sono esaminati nel ricorso, che vi invitiamo a leggere.

Documentazione