La prima consultazione sul PAL2

Estate 2011

Il programma PAL2

La CRTL (Commissione regionale dei trasporti del Luganese) ha messo in consultazione la sua visione per lo sviluppo urbanistico e socio-economico dell’agglomerato luganese.
Le associazioni del Luganese con interesse per il territorio (elenca) l’hanno attentamene valutata e non concordano su suoi importanti elementi.
In alternativa alla visione della CRTL sosteniamo con convinzione questi indirizzi:

1. Rafforzare la città

Impedire il declino del centro città.
Smettere di concorrenziare le attività della City con iniziative pubbliche centrifughe.
La City luganese è il polo economico principale del Cantone. È un’area di alta produttività in cui le interazioni funzionali sono determinanti per la sua efficienza. Proprio le relazioni tra i posti di lavoro, le attività commerciali e di vendita al dettaglio, la ristorazione, le offerte per il tempo libero, la residenza, i servizi amministrativi, le attività culturali, gli spazi e il verde pubblici costituiscono la ricetta per il successo. Bisogna fare molta attenzione a non lasciar indebolire nemmeno una singola componente della miscela.
L’accessibilità della City deve essere facile, aperta, comoda per un gran numero di utenti. Un assetto pedonale, piacevole, sicuro, senza disturbi e fastidi è il marchio della qualità urbana. A Lugano c’è possibilità di migliorarlo e deve essere messo in programma.
La City dovrà essere meglio raccordata alla Stazione. Oltre al rinnovamento della funicolare di S. Lorenzo si dovrebbero prevedere la costruzione della prevista nuova funicolare con terminale nella City nord, l’istallazione di scale mobili concatenate da S.Anna alla Stazione passando per il Bertaccio, e il restauro della funicolare degli Angeli. Questi interventi rafforzano sostanzialmente l’accessibilità della City, creando favorevoli premesse per il suo rilancio.

2. Sostenere lo sviluppo del Polo urbano del Vedeggio

Il polo del Vedeggio si è sviluppato efficacemente negli ultimi decenni. Le originali funzioni industriali-artigianali sono state integrate anche da funzioni terziarie, di servizio alle aziende e alla clientela.
Il polo del Vedeggio comprende l’aeroporto, il parco del Vedeggio, le rive del lago e le zone residenziali pedemontane. È servito dall’accesso autostradale di Lugano-nord e, con difficoltà, dalla strada cantonale Ostarietta – Ponte Tresa. Pur essendo percorso in buona parte dalla ferrovia FLP e servito da varie autolinee, la sua accessibilità è in larga misura centrata sul trasporto individuale.
Il polo del Vedeggio dovrebbe essere ulteriormente fatto crescere attorno alla linea della FLP. Per questo appare appropriato predisporre, già in prima tappa, il prolungamento della linea FLP fino alla stazione di Taverne o fino alla stazione di Lamone, usando, se adatto, il tracciato del raccordo industriale esistente.

3. Fermare la dispersione

Dissentiamo dal tipo di sviluppo proposto.
Desideriamo uno sviluppo: 

Esprimiamo i seguenti indirizzi per una visione diversa dello sviluppo regionale:

  1. Riconoscere pienamente il dualismo dello sviluppo regionale luganese (conformemente all’analisi di Angelo Rossi). La città e il Polo del Vedeggio devono concretamente assumere ambedue il ruolo di poli di sviluppo. Ciò significa che la crescita deve partire dai due Poli ed irradiarsi in primo luogo nelle aree circostanti. Gli interventi e gli investimenti devono perciò concentrarsi in quelle aree.
  2. Abbandonare lo sviluppo delle cosiddette "aree strategiche di Porta" (Pian Scairolo e NQC) fintanto che non siano realizzate le infrastrutture dei trasporti pubblici in grado di sostenere le nuove attività. Investimenti in questi comparti, nel medio periodo, sono giustificati solo per mantenere lo stato esistente.
  3. Lo sviluppo di Lugano e del suo centro città deve continuare, con maggior efficienza; il motore dello sviluppo deve essere costituito dalla crescita della sua accessibilità con i trasporti pubblici. Grandi potenzialità di sviluppo sono evidenti nell’area della stazione, la cui attuazione può e deve essere intrapresa senza indugi. Per contro il concetto di "Città Alta" (MasterPlan) va definitivamente abbandonato, perché ingiustificato e controproducente.
  4. Lo sviluppo del Polo del Vedeggio deve essere perseguito con coerenza, pianificandone rigorosamente l’assetto mirato. Anche qui lo sviluppo deve svolgersi attorno all’asse ferroviario (FLP) di cui il prolungamento verso Lamone o Taverne costituisce l’elemento prioritario e la spinta per integrarsi nel sistema TILO. L’aggregazione delle aree del Basso e Medio Vedeggio è molto opportuna. Di pari importanza è lo sviluppo di dense aree residenziali ben situate in prossimità dei centri di attività.
  5. Mettere l’accento sullo sviluppo e la valorizzazione delle aree verdi, (sia quelle preziose site in area urbana, sia quelle periferiche e rivierasche) e sulla conservazione dell’immagine storica del paesaggio e delle sue memorie.
  6. Fermare la dispersione degli insediamenti sul territorio, contrastare il "modello Monte Carlo" e l’ammasso di funzioni contrastanti una accanto all’altra

4. Partire con il piede giusto

Proponiamo un ordine diverso per il primo pacchetto di interventi:

Non così Ma così
  1. Nuovo Quartiere Cornaredo
  2. Piano del Vedeggio
  3. Tram: Manno – Lugano Centro
  1. Rafforzamento del Centro di Lugano
  2. Piano del Vedeggio
  3. Tram: Raccordo a Lamone o Taverne FFS

Altre considerazioni

Un governo regionale?

Il PAL2 propone di creare un nuovo potere luganese.
"Decidere da soli", sviluppare un "approccio maggiormente autonomo e meno sudditante", rivendicare "inequivocabilmente la responsabilità esecutiva", queste sono le sue affermazioni fondanti.
Aspira a costituire un pingue "Fondo infrastrutturale regionale", da gestire autonomamente.

Sul argomento noi pensiamo:

  • che sia positivo l’impegno regionale (CRTL e ESR) a svolgere compiti di coordinamento, di stimolo e di rappresentanza.
  •  che invece non sia opportuno creare un nuovo centro di potere, dotato di fondi propri e di potere decisionale autonomo, che si ponga in posizione intermedia tra Cantone e Comuni.

Sul tema della creazione del fondo infrastrutturale regionale constatiamo che l’ipotesi non dispone di base legale. Per attuare il disegno proposto sarebbero necessarie importanti modifiche legislative. Se si vuole discutere del tema, lo si riporti perciò nella sua sede appropriata, che è l’istituzione cantonale.

Documentazione

La documentazione sul PAL2 è consultabile sul sito www.pal2.ch
Il testo integrale della nostra partecipazione alla consultazione PAL2-fase1 è scaricabile qui; il comunicato stampa qui.
Leggete le prese di posizione dell’ATA, dei Verdi, dell’ASTUTI.
I riscontri sui quotidiani: CdT, RT, GdP.