Si voterà il 18 maggio 2014

Il grande pasticcio

Anche di fronte ad autorevoli rilievi che hanno sottolineato le gravi incongruenze della Convenzione, il Municipio di Massagno ha deciso di far svolgere la votazione il prossimo 18 maggio 2014.

I rilievi del Tribunale

Il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM), quando ha annullato la votazione sul referendum prevista il 9 febbraio 2014 (leggi la decisione), ha stabilito (pag.15) "l’obbligo per il municipio di allegare al materiale informativo il testo della convenzione sulla cui accettazione i cittadini dovranno pronunciarsi, in modo tale che gli stessi leggendola, potranno rendersi conto di prima persona del suo contenuto e di ciò che la stessa prevede, così da potersi fare un’opinione in proposito".

I cittadini possono rendersi conto che la strada c’è

Leggendo la Convenzione (leggi) i cittadini possono rendersi conto di prima persona che la stessa impegna il Comune ad allestire un PR contenente, tra altre cose indesiderate, una strada sulla trincea.

Le prove

  1. L’impegno a pianificare la strada sulla trincea è esplicito:
    . il piano che "fa stato"  (art. 2.1) contiene il Viale della stazione. Vedi.
    . è scritto "asse di penetrazione". Vedi
    . è scritto di un asse cittadino lungo il quale edificare fabbricati. Art. 2.1
  2. L’impegno a pianificare la strada non può essere cancellato dal Municipio. È un impegno indelebile.
    In combinazione con l’art. 5.5, l’art. 2.2 precisa che non può essere modificato nemmeno con l’accordo di entrambi i Municipi.
  3. La Convenzione di 6 pagine contiene ben 15 citazioni del piano MasterPlan-CittàAlta, un piano che ora nessuno vuole più e che contiene la strada.

La convenzione contiene un errore, dice il Tribunale

Incongruenze inspiegabili riguardo al perimetro di pianificazione:

  • l’art. 2.1 della convenzione indica un perimetro senza piazzale nord della stazione (perimetro del 2008) che corrisponde al Modulo 2 del Masterplan-CittàAlta [vedi];
  • il disegno effettivamente allegato alla convenzione è invece del 2009 e contiene il piazzale nord della stazione [vedi].

L’osservazione del comparto complementare StazLu2 del comune di Lugano non chiarisce l’incongruenza, anzi la sottolinea. Infatti il CC di Lugano ha deciso di pianificare (da solo, senza Massagno) il comparto ZP4 , che include il piazzale della stazione [vedi].
In queste condizioni è impossibile desumere la volontà dei Consigli comunali, le contraddizioni sono insolubili e  possono essere fonte di successive contestazioni.
Intanto la convenzione deve essere approvata dal CdS e dubitiamo che in queste condizioni possa superare l’esame. Ma se venisse approvata ci si potrà attendere altre complicazioni, immediate o posteriori. Due autorevolissime perizie (di P.Borella e di A.Galfetti) ritengono impropria la scissione del piazzale Nord della stazione dal comparto StazLu.
L’errore riveste una certa rilevanza, dice il TRAM. Solo il ritiro della convenzione può evitare i rischi di future complicazioni.

Come continuerà?

Il paradosso è che, dopo molti anni di aspri confronti, si dovrà comunque ricominciare a pianificare di bel nuovo. Lo studio che è stato alla base dell’infausta decisione del CC non è più utilizzabile.
Non c’è bisogno di nessuna Convenzione per mettersi al lavoro ed elaborare un nuovo Masterplan conforme ai nuovi indirizzi e condiviso da tutti.