Cronistoria dell’inizio

Avvio

Facciamo iniziare la storia nel 1983, quando il PR di Lugano individua attorno alla stazione FFS di Lugano una zona, che poi chiama ZP4, entro cui procedere a studi pianificatori per elaborare un Piano urbanistico particolareggiato.

Perimetro della zona ZP4 del PR di Lugano
(clicca sulla foto per allargarla)
Leggi l’articolo di Marco Sailer sul CdT

Il concorso di architettura

Su quell’area, nel 1987, le FFS, le PTT e la Città di Lugano bandiscono un concorso di architettura.
Il bando di concorso:

  • precisa che l’area di studio coincide con la zona ZP4
  • conferma la volontà di giungere all’elaborazione di un Piano Particolareggiato per l’intera area ZP4
  • esprime l’impegno della Città di Lugano “a elaborare un Piano Particolareggiato, da sottoporre per approvazione alle istanze comunali e cantonali competenti, sulla base del progetto raccomandato dalla Giuria, in collaborazione con l’autore”.

Al concorso sono invitati architetti di grande rinomanza. Sono stati presentati 27 progetti, giudicati da una giuria e da un gremio di esperti molto qualificati.
Il concorso ha identificato chiaramente le tematiche urbanistiche, architettoniche e funzionali. Il primo premio è stato assegnato il 23 febbraio 1989 al progetto Fucsia di Antonio Antorini e Aurelio Galfetti.
Progetto premiato: Vedi articolo Rivista Tecnica, aprile 1989

Il piano urbanistico dell’area della stazione FFS

Nel 1997 il Consiglio di Stato, in collaborazione con la Città di Lugano e con le FFS, avvia lo studio funzionale e urbanistico per l’area della stazione FFS. Operatore prescelto: Aurelio Galfetti, che opera in collaborazione con dei giovani e validi collaboratori e con altri esperti professionisti (vedi).
L’indirizzo riguardante l’aspetto delle infrastrutture per la mobilità approda nel 1998 nella scheda di PD, adottata come “Dato acquisito”.
L’indirizzo urbanistico e funzionale, approfondito come progetto di massima (denominato StazLu), elaborato in collaborazione con gli operatori prescelti, è approvato il 7 maggio 2003 dalla Delegazione delle Autorità (composta da CRTL, DT, FFS e Municipi di Lugano, Massagno e Sorengo).
Nello stesso tempo la Delegazione delle Autorità incarica i Comuni di Massagno e di Lugano di approfondire la pianificazione dell’area della trincea ferroviaria di Massagno.

Planimetria del progetto StazLu
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La svolta

Fin qui l’evoluzione del progetto è stata lineare. Gli studi sono durati 6 anni e sono costati 1’166’000 di fr.
Ma a questo punto avviene la svolta.
Il Comune di Massagno propone di inserire nel piano StazLu e nel PTL (2a fase) un’arteria stradale che raccordi l’autostrada con la stazione FFS di Lugano, passando sulla trincea ferroviaria.
Poi Massagno e Lugano invitano tre gruppi di architetti a studiare l’assetto del comparto della trincea e impongono loro di assumere il raccordo autostradale quale elemento fisso del progetto. I due comuni e gli esperti che li accompagnano alla fine scelgono il progetto redatto dal gruppo condotto dall’arch. Campi.

L’estensione

Nel 2006 i Municipi di Massagno e di Lugano incaricano il gruppo Campi di estendere il loro progetto “Linkage”  a tutto il comparto della Stazione, da Massagno al parco del Tassino, ignorando il progetto StazLu precedentemente approvato. Infine, dopo 4 anni di studi e con una spesa di ulteriori 400’000 Fr. , nel 2007 la Delegazione delle Autorità, senza preoccuparsi della propria coerenza, approva lo schema esteso a tutta l’area che chiamerà MasterPlan-CittàAlta. Nel contempo la Delegazione delle Autorità decide che il mandato affidato agli estensori del progetto MasterPlan sono esauriti e che la continuazione della pianificazione sarà indipendente dalle procedure e dagli operatori precedenti .
Illustrazioni tratte dal progetto MasterPlan-CittàAlta
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La mancata consultazione della popolazione

Il MasterPlan-CittàAlta, nonostante le buone intenzioni espresse dalle Autorità, non è stato reso pubblico né ha ottenuto il consenso della popolazione. Le Autorità, anche se ripetutamente sollecitate, non hanno nemmeno iniziato ad  attivarsi in questo senso. La popolazione non è stata informata e non ha avuto possibilità di esprimersi. Se il piano fosse stato pubblicato allora, la popolazione avrebbe subito reagito con una petizione contro la strada e gli eventi avrebbero preso un’altro corso

La SUPSI desidera insediarsi alla Stazione di Lugano

Sul piazzale della stazione, lato nord, verso le ex-latterie luganesi, su terreni di proprietà delle FFS, la SUPSI progetta di insediare il Dipartimento sanità e scienze aziendali e sociali, la Direzione, uffici e alcune aule per la formazione continua. L’intenzione della SUPSI di insediare quelle attività alla stazione di Lugano è ben maturata, accuratamente pianificata e sostenuta da considerazioni strategiche che ne giustificano la localizzazione. Noi sosteniamo pienamente questa scelta.
Per contro il proposito di insediarsi sulla trincea con ulteriori edifici e attività è vago, molto vago. Si parla eventualmente di insediarvi il Conservatorio, case dello studente e altro, ma senza determinazione né concretezza. A noi appare un “cavallo di Troia”, messo lì per elevare le aspettative e per condizionare le scelte.

Lo spezzamento del comprensorio e le decisioni dei Consigli Comunali

Il seguito sono fatti recenti, i Consigli comunali di Massagno e di Lugano decidono nel 2010 di avviare la pianificazione dell’area nell’ambito del MasterPlan-CittàAlta.
Per attuare la pianificazione hanno suddiviso il comparto in due PR:

  • il Pr-TriMa che comprende la trincea di Massagno e la metà nord del piazzale della stazione;
  • il PR-StazLu2 che pianifica l’area della Stazione FFS fino al Tassino ma senza la parte nord del piazzale.

Lo spezzamento  in due di un comprensorio unitario con caratteristiche di grande sensibilità, appare irrazionale e ingiustificato. Creerà, già si vede, difficoltà nella concezione e nel coordinamento di un progetto che si vuole di grande qualità. E impedirà la reale partecipazione della popolazione.

Divisione arbitraria dell’area di progettazione della stazione

Ricorso e Petizione dei Cittadini

Per scongiurare la realizzazione del Progetto MasterPlan-CittàAlta, che prevede una strada inutile, dannosa, molesta e costosa sulla Trincea, nuove dense zone edificabili e un parco posto sopra un’area già edificata, un gruppo di Cittadini ha inoltrato ricorso contro la decisione del Consiglio Comunale di Massagno.
Precedentemente 765 abitanti di Massagno avevano inoltrato una petizione per scongiurare l’ipotesi di un "Viale della Stazione" sulla Trincea e per invitare il Municipio a ripresentare una soluzione urbanistica più in sintonia con i tempi e con il PTL. Ma non hanno avuto né ascolto né tantomeno successo, dopo 18 mesi di silenzio il CC ha respinto la petizione..
Testo della Petizione (clicca per allargare)
Vedi il volantino (clicca) usato per raccogliere le 765 firme di abitanti di Massagno