Continua con pregiudizi

Il Municipio insiste

Il Municipio di Massagno nel giugno 2011, dopo un anno inconcludente, vuole riavviare il PR della trincea ferroviaria. Lo fa riprendendo la formulazione della Convenzione intercomunale elaborata da Lugano, la quale impegna i Comuni ad allestire il PR secondo le indicazioni del MasterPlan-CittàAlta integrato dal progetto SUPSI. (Leggi il MM 2182)

L’indirizzo urbanistico contestato

L’indirizzo urbanistico che i Comuni vogliono perseguire è esposto esplicitamente e con precisione nel testo della Convenzione, ed è il seguente:

  • un Viale della Stazione sulla trincea;
  • edificazioni sul fianco della trincea, sui terreni di proprietà delle FFS SA;
  • un parco pubblico che si estende sull’isolato di Pasquee;
  • edifici scolastici per la SUPSI sul piazzale della Stazione, lato nord;
  • un "Campus" universitario nell’area della trincea.

Ma non c’è solo il modello MasterPlan-CittàAlta. Informatevi sull’alternativa.

Presentato un Rapporto di minoranza

Nella discussione della Commissione delle petizioni il Consigliere comunale Claudio Bernasconi ha criticato la proposta municipale e ha presentato al Consiglio comunale un rapporto di minoranza.  (Leggi)
Le principali ragioni del suo dissenso sono le seguenti:

  • la Convenzione contiene errori formali, così gravi ed evidenti, che ne minano la validità. È inconcepibile che il CC, pur rilevando le pecche, voglia perseverare nell’errore;
  • l’indirizzo urbanistico perseguito non è condiviso. In particolare non è accettabile l’intenzione di realizzare un Viale della Stazione sulla trincea, né di ampliare la zona edificabile, né di espandere il parco sull’isolato abitato di Pasquee;
  • la pianificazione è avviata con pregiudizi che vanificano la partecipazione della popolazione e il libero dibattito sull’assetto auspicato del comprensorio.

Gravi errori formali

Il comparto PR-TriMa, è definito nella convenzione proposta, in modo del tutto impreciso e ripetutamente contraddittorio.
Nell’art.1 e nell’art.2, al posto principale, si definisce il comprensorio con queste parole "comprensorio … definito nel MasterPlan-CittàAlta – modulo2". Il perimetro corrispondente è illustrato nella fig.1.
In fondo alla Convenzione, dopo le firme, è specificato l’annesso: "Perimetro del "Pr-TriMa" del 20.02.2008 (MasterPlan-CittàAlta – modulo2)". Il perimetro corrispondente, diverso da quello degli art.1 e 2, è illustrato nella fig.2.
Il colmo della sorpresa si ha però quando si guarda la cartina realmente annessa alla Convenzione. È intitolata: PR-TriMa, Piano regolatore intercomunale "Trincea ferroviaria", PERIMETRO (8 luglio 2009). Si tratta di un perimetro diverso da tutti quelli citati precedentemente. È illustrato nella fig.3.

Quindi tre citazioni in 8 articoli: tutte diverse una dall’altra. In un contratto la forma conta, ci hanno insegnato. Con una forma simile nemmeno un contratto per l’acquisto di un ferro da stiro sarebbe valido.

No al contestato Viale della Stazione

Il Viale della Stazione è l’asse stradale alberato, proposto dal MasterPlan-CittàAlta, che collega la Trincea di Massagno alla Stazione FFS di Lugano.
Il concetto di Viale della Stazione, approvato dai Municipi di Lugano e di Massagno, e stato confermato dal Consiglio comunale di Lugano, il quale raccomanda che "il Viale della Stazione, abbia un significato e una gerarchia di semplice strada adibita alla mobilità lenta per il nuovo quartiere" (risoluzione del CC di Lugano del 14.6.2010).
L’indicazione "mobilità lenta" può essere intesa come "a velocità ridotta", cioè a 30 km/h  oppure riservata ai pedoni e alle biciclette. Non ha importanza ora dirimere la questione: conta che il Viale della Stazione, in un modo o nell’altro, è confermato. (Anche se, a nostro parere, si fa fatica a immaginare un costosissimo "Viale della Stazione" solo pedonale e ciclabile che si immette su via Basilea, strada principale di circolazione).
Per evitare confusioni, si precisa siamo contrari al Viale della Stazione, cioè al tronco stradale che collega la trincea ferroviaria di Massagno alla Stazione FFS di Lugano. Non c’entra il suo prolungamento verso l’autostrada, stralciato da tutte le Autorità.
Approvando la Convenzione, il Consiglio comunale di Massagno accetta il principio di realizzare un Viale della Stazione dalla Trincea alla Stazione FFS di Lugano, pur sapendo che l’idea è contestata da buona parte della popolazione e che il Consiglio comunale non ha, oggi, elementi razionali per sostenere questa scelta.

Avanti con i pregiudizi!

Si sa che l’orientamento MasterPlan-CittàAlta non è condiviso, eppure le Autorità comunali si apprestano a fare una scelta pregiudiziale.
Vari concetti urbanistici meritano di essere valutati e approfonditi.
Ma evidentemente una valutazione del genere deve avvenire imparzialmente, cioè senza pregiudizi. Pregiudizi che saranno ulteriormente accresciuti se, come indicato dal Municipio, si incaricheranno gli estensori del MasterPlan-CittàAlta di curare il nuovo PR intercomunale.

La partecipazione della popolazione è falsata in partenza

Si avvierà quindi la pianificazione con le mani legate. I Municipi e i Consigli comunali sono vincolati  a elaborare uno specifico disegno urbanistico.

Quello proposto è un modo di procedere inaccettabile:

  • prima i Municipi e i Consigli comunale decidono l’indirizzo che intendono dare al futuro PR
  • poi, dicono, si potrà discutere.

Che senso ha discutere e chiedere il parere della popolazione quando le istanze che contano hanno già scelto l’orientamento con cui vogliono redigere il futuro PR? Un orientamento per giunta che si sa non condiviso e che mai è stato messo pubblicamente in consultazione!

Un perimetro irrazionale

Per attuare la pianificazione  il comparto Stazione-Trincea è stato suddiviso in due PR:

  • il Pr-TriMa che comprende la trincea di Massagno e la metà nord del piazzale della stazione;
  • il PR-StazLu2 che pianifica l’area della Stazione FFS fino al Tassino ma senza la parte nord del piazzale.

Lo spezzamento  in due di un comprensorio unitario con caratteristiche di grande sensibilità, appare irrazionale, inefficiente e ingiustificato. Creerà, già si vede, difficoltà nella concezione e nel coordinamento di un progetto che si vuole di grande qualità. E impedirà la reale partecipazione della popolazione.

Divisione arbitraria dell’area di progettazione della stazione

Una proposta leale

Per sanare tutte le critiche e le obiezioni, basterebbe in fondo riformulare in modo adeguato il testo della Convenzione intercomunale.
Con una formulazione del genere si potrà condurre una pianificazione senza pregiudizi, trasparente e collaborativa, e quel che più conta spedita ed efficiente. (leggi la proposta)

Documentazione