Commento finale

Il nostro giudizio sulla conclusione di questa fase è necessariamente ambivalente.

Da una parte …

Da una parte vediamo che lo stato delle cose si è decantato e chiarito, grazie alla sentenza dei giudici del TRAM e grazie alle analisi approfondite che nel corso della procedura abbiamo dovuto svolgere. Adesso noi possiamo dire di conoscere molto bene la tematica, sia negli aspetti urbanistici che in quelli procedurali. È questo un patrimonio di competenza che ci aiuterà nel seguire i prossimi passi di questa lunga e travagliata storia.
Il processo di pianificazione di questo comparto strategico mostra, a chi vuole vederli, aspetti paradossali. Una pianificazione che dura da quasi vent’anni, che ha consumato ingenti risorse e non ha ancora prodotto niente, può essere presa ad esempio solo per imparare come evitare nel futuro simili modi di operare.

Stazione e Trincea

Due rilievi vanno esposti in questo contesto:

Il baricentro del comparto è la stazione di Lugano e non la trincea di Massagno. Una soluzione per l’area della Stazione, condivisa da tutte le autorità è stata approvata 8 anni fa (nel maggio 2003) e, volendo, può ancora oggi essere realizzata senza contestazioni.

● Il progetto MasterPlan-CittàAlta, nonostante l’indubbia  bravura dei suoi estensori, non è stato convincente. Noi lo giudichiamo inadeguato e sconveniente (leggi). Riteniamo che non sia stato messo in consultazione tra la popolazione proprio per non bruciarlo con le prevedibili massicce opposizioni.

Il nostro atteggiamento

Dopo la conclusione della fase ricorsuale consideriamo che le premesse per un lavoro pianificatorio efficace e razionale siano molto migliorate. La nostra posizione non si è indebolita, abbiamo messo a punto analisi e obiettivi solidi, abbiamo sviluppato un sistema di comunicazione e stabilito una rete di contatti che potranno essere utili. Non siamo propensi alla polemica e agiamo con rispetto e correttezza. Questo è il nostro impegno.

Il seguito?

Leggete qui le nostre considerazioni sui possibili passi futuri. Potranno essere positivi, se tutti lo vogliono.

Il retro della medaglia

Ovviamente l’aspetto negativo è il rigetto del ricorso da parte del TRAM, che ci ferisce perché pensavamo sinceramente di far valere ragioni valide.
E poi perché la sentenza ci accolla altre nuove spese che si assommano a quelle precedenti, che già sono ingenti. La resistenza a un progetto che giudichiamo inappropriato per Massagno, ci è costata molto, dal punto di vista dell’impegno di lavoro (qui l’impegno è volontaristico, a favore della comunità) e anche molto da quello finanziario (e qui da soli non ce la faremo). Abbiamo bisogno del sostegno di tutti i cittadini che condividono la nostra azione di resistenza e l’impegno a costruire un luogo in cui potremo dire di viverci bene.
(Leggete i nostri conti e sosteneteci)