Adesso si inizi a lavorare

Ricreare un clima costruttivo

È inutile negare che la vicenda del ricorso ha diviso sia la cittadinanza che le autorità, contrapponendo aspramente i fronti discordanti.
Siccome però la nostra finalità è solo quella di sostenere una pianificazione consona alla peculiarità del luogo (e non nasconde mire d’altro genere), non vediamo ostacoli a riprendere il confronto sui temi concreti. Con alcune premesse che fanno tesoro dell’esperienza raccolta in questo anno recente.

L’ipotesi del Viale della Stazione deve essere chiaramente e definitivamente cancellata

La proposta del Municipio di Massagno di realizzare una strada dalla Trincea alla Stazione (leggi  la cronistoria), ha oggettivamente inquietato tutta la popolazione.
765 abitanti hanno firmato una petizione per chiedere al Consiglio Comunale di scongiurare la malaugurata ipotesi. È ora giunto il momento, prima di dare concretamente avvio alla pianificazione, che anche il Consiglio Comunale  esprima finalmente e inequivocabilmente la sua opposizione a tale ipotesi, presente e futura.
Non possiamo aderire, nemmeno in linea di principio (e lo diciamo apertamente), alla scelta portata dal Consiglio Comunale di Lugano di realizzare un Viale della Stazione solo per la mobilità lenta. Anche un Viale della Stazione di questo genere sarà costosissimo, inutile, dannoso e con traffico parassitario. Per le biciclette e i pedoni bastano percorsi e sentieri molto più modesti (che volendo si sarebbero già potuti costruire da tempo).

Accettiamo il confronto su proposte alternative di pianificazione

La proposta di insediare la SUPSI (Dipartimento sanità, scienze aziendali e sociali) sul Piazzale della Stazione, lato nord, è da noi condivisa.
Per quanto riguarda l’uso del sedime della trincea ferroviaria (di proprietà delle FFS SA) noi proponiamo una copertura per realizzarvi un attraente parco pubblico, senza renderlo edificabile.
Le costruzioni che il MasterPlan-CittàAlta prevedeva sulla trincea possono benissimo essere realizzate nella zona edificabile contigua, ridisegnando in modo appropriato il fronte nord del quartiere. In questa zona Massagno non necessita di ampliare le aree edificabili, già estese e dense, ma di creare nuovi spazi verdi.
La copertura dei binari ferroviari è un’occasione d’oro per realizzare questo obiettivo, parchi verdi per il quartiere e per la città. (Dal punto di vista economico la nostra proposta è sostenibile altrettanto come l’altra)
Su questo tema, fondamentale per il futuro di Massagno, accettiamo il confronto con proposte di sistemazione alternative.

Chiediamo che la pianificazione sia condotta in modo aperto e con la partecipazione della popolazione

La pianificazione di un settore così sensibile del territorio cittadino richiede che i cittadini ne condividano le scelte. Devono essere evitate forzature e imposizioni.
La pianificazione territoriale non è un affare privato, riservato a poche personi. Sono in gioco le scelte che interessano la popolazione residente e le prossime generazioni. Scelte non di poco conto sia per il futuro della Città luganese, che giustamente vuole sviluppare alla sua stazione FFS un polo di attività efficiente e attrattivo, sia per il quartiere di Massagno, che difende strenuamente e vuole incrementare la sua identità di quartiere residenziale tranquillo e di qualità.
Perciò chiediamo che la pianificazione del quartiere della trincea sia condotta in modo trasparente e in collaborazione con la popolazione.

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