Le lunghe e inconcludenti vicissitudini del PR di Villa Favorita

La mozione di Martino Rossi del 2004

La vicenda prende avvio il 10 settembre 2004 con l’inoltro della Mozione di Martino Rossi che sostiene l’acquisto di Villa Favorita, dei suoi annessi, del Viale e del Parco. (leggi la Mozione)

La risoluzione del CC del 2013

Dopo nove anni di discussioni all’interno del CC e con il Municipio, l’11 novembre 2013  il Consiglio Comunale approva,  con 56 voti favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti, una risoluzione che accetta parzialmente la mozione di Martino Rossi e sollecita il Municipio ad approfondire le trattative con i proprietari per rendere fruibile al pubblico il viale a Lago e parte del parco. (leggi la Risoluzione)

Le ipotesi preliminari di PR esaminate dal Municipio

Ipotesi 1

Ipotesi 1
La prima ipotesi di lavoro prevede l’applicazione alla lettera della risoluzione adottata dal
Consiglio Comunale e prevede l’iscrizione di un vincolo per attrezzature ed edifici di interesse
pubblico (AP/EP) su parte del Parco, per un equivalente di circa 14’500 mq e conseguente
acquisizione/espropriazione. All’interno dell’area sono presenti vari edifici che potrebbero
essere valorizzati nell’ambito della creazione del “Parco botanico e culturale” promosso dal
Consiglio Comunale.
All’interno del Parco potrebbero venir creati dei punti di accessibilità al lago.
La passeggiata a lago verrebbe completata con un collegamento verso via Cortivo (tratteggio
rosso indicativo)

Ipotesi 2

Ipotesi 2
La seconda ipotesi di lavoro prevede l’iscrizione di un vincolo AP/EP su una superficie limitata
di 8’700 mq circa, con acquisizione/espropriazione dell’area, dall’entrata del ponte del Diavolo
fino agli edifici “minori”. L’edificio Corbellina avrebbe un ruolo centrale da valorizzare
attraverso un progetto di fruizione del lago. La passeggiata sarebbe limitata alla parte pubblica
del Parco, senza continuità verso via Cortivo

Ipotesi 3

Ipotesi 3
La terza ipotesi prevede unicamente una fruibilità pubblica del parco attraverso l’iscrizione di
un diritto di passo pubblico all’interno del parco che collegherebbe l’entrata dal ponte del
Diavolo con la settecentesca scalinata degli Oleandri di Cortivo (tracciato indicativo). Il Parco,
per contro, rimarrebbe interamente di proprietà privata

Ipotesi 4

Ipotesi 4
L’ipotesi 4 propone la creazione di una passeggiata totalmente o parzialmente sul Demanio,
tramite una passerella su palafitte, che collegherebbe il ponte del Diavolo alla scalinata degli
Oleandri (tracciato indicativo).
La fruibilità pubblica del parco verrebbe stabilita tramite una Convenzione con la Proprietà,
senza procedere ad un’acquisizione/espropriazione.
L’ipotesi non può essere attuata perché in contrasto con le esigenze di protezione dei beni culturali.

Ipotesi 5

Ipotesi 5
L’ipotesi 5 prevede la sottoscrizione di una Convenzione tra Comune e Proprietà per la
fruibilità pubblica del parco, senza procedere con l’acquisizione/espropriazione. In questo
scenario la fruibilità pubblica verrebbe circoscritta ad eventi limitati nel tempo, focalizzati in
particolare sulla Pinacoteca

Ipotesi 6

Ipotesi 6
La sesta ipotesi propone la tutela specifica del parco privato, senza acquisizione/espropriazione
complessiva della superficie, e l’iscrizione di puntuali aree AP/EP volte alla creazione di piccole
strutture di fruizione della riva e del lago, procedendo con acquisizioni/espropriazioni limitate
alle aree di interesse.
La passeggiata a lago verrebbe creata con l’iscrizione di un diritto di passo pubblico (tracciato
indicativo)

La valutazione delle ipotesi
Il meno che si possa dire è che l’esame municipale delle ipotesi è stato superficiale e carente: non ci sono stime dei costi di realizzazione né la ponderazione dei vantaggi/svantaggi. Semplicemente e sbrigativamente il Municipio respinge tutte le 6 varianti perché non condivise dai proprietari di Villa Favorita e perché le ritiene inadatte e non sostenibili finanziariamente. (leggi la spiegazione del Municipio)

La proposta conclusiva

Così dopo 18 anni di tira e molla e di cedimenti non spiegati, il Municipio formula la sua proposta conclusiva, minimalista e rinunciataria.

Una proposta che conduce il percorso pedonale fuori dalla proprietà, lontano dal lago, dal verde e dal parco, lungo strade asfaltate, in parte molto trafficate. Una soluzione sconveniente che non possiamo accettare.  Perciò formuliamo una proposta alternativa secondo il nostro motto: se si critica si deve mostrare anche come si potrebbe fare diversamente. Leggete la pagina seguente.