Occasione sfumata

L’occasione di acquistare la pregevolissima proprietà di Villa Favorita  poteva essere ipotizzata quando alla fine del secolo scorso i Tyssen-Bornemisza hanno lasciato Lugano. Ma oggi l’occasione è ormai sfumata. Il Municipio non ha raccolto la sfida e ha lasciato cadere l’operazione, ben diversamente da quanto fu fatto nel 1912 acquistando Villa Ciani e il suo parco, oggi orgoglio cittadino.

Salvaguardare i valori

L’obiettivo primario consiste nel conservare i valori culturali, monumentali e paesaggistici , riconosciuti di grande importanza da Cantone e Confederazione.

Il 27 febbraio 2020 la Sezione per lo Sviluppo territoriale del Dipartimento cantonale del territorio propone di istituire, per il comparto di Villa Favorita, la protezione quale bene culturale di interesse cantonale (secondo la Legge BC). La proposta cantonale è accettata dal Municipio che la inserirà nella variante di PR.

Nel dettaglio le schede dell’Ufficio cantonale Beni Culturali trattano le seguenti proposte di tutela:
− il parco sottoposto a tutela integrale (comprensivo dei manufatti architettonici e artistici)
− 2 edifici sottoposti a tutela integrale (Villa Favorita e Gloriette)
− 5 edifici sottoposti a tutela parziale (Casa Corbellina, Casa Maderna, Casa Selvano, Pinacoteca, Casa Rotonda)
− 2 edifici accessori sottoposti a tutela parziale (due limonaie)
Gli altri edifici presenti nel sedime non saranno protetti quali beni culturali ai sensi della LBC.

Leggete le schede del censimento dei beni culturali redatte dall’Ufficio cantonale

La passeggiata a lago

L’obiettivo di realizzare un percorso pedonale aperto al pubblico sulla riva del lago, dal cancello est di Villa Favorita alla scalinata degli oleandri, è un obiettivo che le Autorità comunali e cantonali perseguono da lungo tempo

Il Cantone nel  2014 ha stabilito una zona di pianificazione proprio per creare un percorso pedonale pubblico a riva lago. (leggi). Dopo 7 anni dalla sua istituzione la Zona di pianificazione è decaduta senza che si sia intrapreso alcunché.
Anche il Municipio e il Consiglio Comunale di Lugano hanno condiviso l’obiettivo ma, siccome cercavano un accordo ad ogni costo con i proprietari, si sono fermati perché temevano che quella che è stata chiamata “sfilata pubblica” davanti alla Villa, provocasse richieste esorbitanti di indennità.
Eppure (incredibile!) non c’è nessuna testimonianza, valutazione materiale o giuridica che sostenga o giustifichi l’abdicazione dell’Autorità  alla rinuncia del fine perseguito.

L’interesse pubblico.
Una cosa è certa: esiste l’interesse pubblico per assicurare alla collettività il diritto di passo sulla riva del lago. Molteplici sono le basi legali e le indicazioni che lo sostengono:

  • la LPT art.3 cpv 2c afferma: Il paesaggio deve essere rispettato. In particolare occorre ... tenere libere le rive dei laghi e dei fiumi ed agevolarne il pubblico accesso e percorso;
  • la LST art. 79 assicura contributi per la realizzazione di passeggiate o sentieri a lago definiti dal piano direttore;
  • Il PD cantonale prevede espressamente il percorso pedonale a lago (vedi);
  • Il PAL3 inserisce il percorso a lago di Villa Favorita nella sua maglia verde (vedi)

L’attuazione del diritto di passo in riva al lago sulla proprietà di Villa Favorita comporta il versamento di una congrua indennità ai proprietari.

La nostra proposta

L’associazione Cittadini per il territorio del Luganese propone di inserire sulla proprietà di Villa Favorita una passeggiata pedonale in riva al lago, aperta al pubblico nelle ore diurne (per es 09-19). Lunghezza 850m, larghezza ca 3m.

La passeggiata pedonale potrà continuare verso Gandria, realizzando un nuovo percorso davanti alle ville degli Oleandri fino a Villa Heleneum già di proprietà della Città.

 

Il diritto di passo pubblico

Il diritto di passo pubblico che si propone di acquisire, con piena indennità, prevede la fruibilità pubblica solo del percorso pedonale sulla riva del lago. La proprietà del fondo rimarrebbe ai titolari. In mancanza di accordo con i proprietari il diritto di passo dovrebbe essere acquisito per via espropriativa.

Il vincolo che si impone ai proprietari non sarebbe, a nostro parere, così gravoso da configurare un esproprio materiale, perché i titolari potrebbero continuare a usufruire di tutti i diritti di uso e di edificazione concessi a un bene fortemente protetto come è Villa Favorita. Inoltre si potrebbero eventualmente prevedere dei provvedimenti  di sistemazione esterna (alberi, siepi, piantumazioni, cinta o quant’altro) per garantire una maggiore privacy e discrezione della proprietà. L’indennità da corrispondere ai proprietari oltre a coprire i costi della servitù potrà comprendere in una certa misura anche indennità per disturbi e intromissione visiva nella privacy. D’altra parte i possidenti hanno sempre apprezzato l’espressione di ammirazione e di invidia dei passanti.

Siamo fiduciosi che si potrà ottenere una soluzione: soddisfacente per l’interesse pubblico e sostenibile finanziariamente per la Città. Anche perché in casi del genere il Cantone potrà finanziare con aliquote cospicue la realizzazione della passeggiata pedonale sulla riva del lago (art. 79 LST, cpv 3a)

Per avviare la discussione e dare concretezza al tema ci sembra molto utile che il Comune faccia allestire una perizia che ne valuti le possibili conseguenze finanziarie.