Giorgio Giudici
Questo PSE non è quello che volevo

Giorgio Giudici, sindaco per trent’anni, con la tenacia che lo caratterizza, si era messo d’impegno per realizzare a Cornaredo un vero Polo sportivo. Il CdT lo definisce “padre del PSE”, ma lui non si riconosce molto nel progetto in votazione. Nel corso degli anni, dice, l’impostazione iniziale è cambiata sostanzialmente, le modifiche via via apportate hanno rovinato il progetto. Si è pasticciato.

Giudici spiega bene la sua idea. La Città non avrebbe fatto l’imprenditore edile, ma avrebbe approfittato dei terreni edificabili per incassare dei diritti di superficie. La gestione delle case alte (non sono torri, dice) e dello stadio sarebbe stata condotta dai privati i quali avrebbero incassato gli affitti e le entrate degli eventi. In una “casa alta” avrebbe voluto insediare un Hotel a tre stelle, nell’altra le AlL, la Croce verde, gli uffici comunali dello sport e i reparti tecnologici della polizia. Non sarebbe stato necessario spostare a Cornaredo tutti gli uffici comunali, vuotando il centro città.

Leggete l’intervista sul CdT del 3 novembre 2021

Vedete le differenze tra il progetto 2012 e il PSE 2020.

Nel progetto 2012 le edificazioni civili erano confinate nel ristretto comparto a nord dello stadio.
Progetto Polo sportivo 2012
Progetto Polo sportivo 2021 (PSE)