Cronistoria degli interventi nell’Area della Stazione FFS di Lugano e nel comparto della Trincea di Massagno

Una vicenda lunga 40 anni e tutt’ora inconclusa
Prima fase 1983-2003

Il Piano urbanistico dell’area della stazione FFS di Lugano

Il Piano urbanistico dell’area della stazione FFS di Lugano, iniziò nel 1983 e poi continuò  con un significativo concorso di architettura che nel 1989 premiò gli autori architetti Antonio Antorini e Aurelio Galfetti. Poi gli studi avanzarono rapidamente, nel 1997 lo schema fu inserito nel Piano Direttore cantonale e nel 2003 fu concluso e approvato il Progetto di massima.

Ma poi intervenne il sindaco di Massagno che, spalleggiato da quello di Lugano, propose
di inserire nel comparto un raccordo autostradale passante sulla trincea ferroviaria. Sulla
base di quel nuovo concetto il Comune avviò uno studio che si concluse con il Master Plan
Città Alta redatto dall’arch. Mario Campi. I precedenti progettisti dell’area della Stazione
FFS furono esautorati

Seconda fase: 2000- 20??

La pianificazione della Trincea ferroviaria di Massagno

L’analisi delle vicende della pianificazione della copertura della Trincea ferroviaria di Massagno è sconcertante.
Vale la pena di ripercorrere la storia per mettere in evidenza l’imperizia e l’arroganza delle Autorità comunali e cantonali in questa vicenda che, iniziata nel 2000, non è ancora conclusa nel 2024.

  • All’origine, nel 2000, nel Municipio di Massagno, il municipale ing. Helios Robbiani aveva osservato che coprendo la trincea si potevano ricavare terreni edificabili a prezzi vantaggiosi. Oggi si può dire che l’idea era irrealistica, ma allora non si aveva questa percezione.
  • Subito il sindaco di Massagno, Bruschetti, unitamente al sindaco Giudici, di Lugano, hanno dato avvio all’operazione “Copertura della trincea a costo zero“.
  • Per coprire la trincea “a costo zero” le Autorità comunali progettarono di costruire sopra i binari una strada cantonale (vedi) raccordata all’autostrada  (la strada avrebbe pagato parte della copertura) e voluminosi palazzi di sette piani in due file (vedi) affiancate alla strada (il provento della concessione del diritto di superfice avrebbe dovuto pagare il rimanente costo di copertura).
    Questo indirizzo è stato inserito nel Masterplan, denominato “Masterplan Città alta” (vedi), adottato dai Consigli Comunali di Massagno e di Lugano e poi ripreso dalla CRTL e dal Cantone (notate gli stemmi dei Comuni e del Cantone).
  • Ma l’avvio della procedura è stata connotata da due gravi errori .
    1. la proposta non è stata messa in consultazione tra i cittadini
    2. le Autorità, quando si sono accorte che la popolazione non avrebbe accettato la costruzione di una strada sulla trincea, hanno semplicemente mascherato la verità (dicendo che la strada non c’era) invece di ritirare il MasterPlan e correggerlo.
  • La resistenza dei cittadini si manifestò con i mezzi democratici a disposizione: referendum, iniziative, ricorsi. Questi atti, uniti all’indisponibilità del Sindaco a correggere la rotta, portarono ad anni di tensioni e a uno stop del progetto durato vent’anni. Ne fecero le spese la pianificazione del comparto della Stazione FFS di Lugano e la realizzazione (mai contestata) della sede della SUPSI sul piazzale della stazione. Ritardo molto grave tutt’ora non colmato.
  • A questo punto si deve mettere in evidenza un altro passo assurdo, dal sapore manipolatorio: per forzare il legame SUPSI-Trincea l’area di pianificazione fu suddivisa in due comparti totalmente disorganici tra loro: TriMa e Stazlu2. Il comparto TriMa infatti non si limita a comprendere solo l’area della trincea, ma si espande fino alla Stazione di Lugano, tagliando così in due il comparto della Stazione FFS che invece avrebbe dovuto restare saldamente unitario.
  • Questo avveniva nel 2012. I lavori di pianificazione si trascinarono per anni in un clima avvelenato e conflittuale finché, concluse le procedure di opposizione, nel 2019 fu presentata la bozza di PR-TriMa e poco dopo anche quella di PR-StazLu2  che, messi in consultazione tra la popolazione, furono poi approvati dai CC di Massagno (18 nov. 2019) e di Lugano (TriMa: 3 giu. 2020; StazLu2: 22 dic. 2020).
  • I PR adottati sono stati pubblicati il 25 sett. 2020 (PR-TriMa) e l’8 marzo 2021 (PR-StazLu2). Contro la variante PR sono stati inoltrati 16 ricorsi, 6 contro PR-TriMa, 10 contro PR-StazLu2. I Cittadini per il territorio in questa nuova tornata hanno rinunciato a far ricorso, anche se ci sarebbero state molte fondate regioni per farlo, perché intimoriti dalle alte tasse di giustizia in cui sarebbero incorsi.
  • Il CdS ha presentato le sue decisioni il 20 dicembre 2023.