Il tram luganese nell’area di Lugano

La decisione della Confederazione rimette in discussione l’assetto previsto dell’intero comparto di Lugano.
I punti principali da riesaminare sono:

  1. la fermata di Sant’Anna, richiesta dalla città;
  2. la fermata in galleria, il cui assetto deve essere completamente rivisto a seguito della decisione di raddoppiare i binari nella galleria e la cui opportunità, a questo punto, deve essere riesaminata;
  3. il collegamento con la stazione FFS, da adattare a seguito della modifica della fermata in galleria;
  4. la stazione di testa di Lugano-Centro (in superficie o sotterranea?), legata alla questione di come continuare verso Cornaredo.

1. La fermata di Sant’Anna

Secondo il progetto definitivo elaborato dal Cantone, il portale della galleria ferroviaria a Sant’Anna risulta compresso tra due grandi edifici e presenta un tracciato sfavorevole e contorto. Non contempla la fermata urbana richiesta con forza dalla città di Lugano, che d’altronde, in quella posizione, è quasi impossibile da realizzare correttamente.
La ricerca di soluzioni valide e condivise è stata finora impedita dai ristretti limiti finanziari che il Cantone e la CRTL si erano autoimposti. Ora che la Confederazione interviene con generosità si possono pensare altre soluzioni, molto migliori e durature.
Il primo passo è quello di riconsiderare il punto d’uscita della galleria. Il tracciato dovrebbe essere riportato sotto lo stabile ex-BSI, attuando contemporaneamente, in questo punto strategico della città, la fermata del treno. Tutti gli operatori sanno che questa è la soluzione migliore (e forse l’unica), ma le questioni finanziari e le vicende del BSI ne avevano impedito la concretizzazione. Ora che questi ostacoli sembrano rimossi, si può (si deve) tornare alla soluzione originale.

2. La fermata in galleria

Il progetto definitivo consegnato a Berna prevede una stazione in galleria (per servire la stazione FFS) il cui assetto (per abbassare i costi) era progettato in linea, cioè con ambedue le fermate sullo stesso binario, una davanti e l’altra dietro. La soluzione non è però funzionale, risulta complicata per i movimenti dei pedoni e inadatta ad essere conservata nel caso in cui la linea venga prolungata verso Cornaredo. Lo ha rilevato anche la Confederazione. Deve dunque essere cambiata, separando le fermate e portandole ognuna sul suo binario. A questo punto ci si deve chiedere se sia opportuno e conveniente mantenere la stazione accanto a quella (vicinissima) di Sant’Anna. La nostra risposta è chiaramente. no, una stazione unica posizionata a Sant’Anna nello stabile BSI basta, ed è la soluzione migliore.

3. Il collegamento pedonale con la stazione FFS

Cambiando l’assetto delle fermate anche le previste scale mobili devono essere adattate. Questa è forse l’ultima occasione per pianificare correttamente l’indispensabile collegamento tra la città e la stazione FFS.
Se la fermata di Sant’Anna verrà confermata allora le cose si chiariranno e si semplificheranno. Ci sono vari modi per collegare bene Sant’Anna alla stazione FFS:

  • Certamente, ed in ogni caso, con un collegamento pedonale all’aperto (parzialmente attrezzato con scale mobili) che passa dal Bertaccio;
  • Poi con scale mobili sotterranee (abbinate ad ascensori per carrozzine e valigie) oppure con una funicolare sotterranea.

Dette così le soluzioni sembrano fattibili ed anche economicamente sopportabili. Riunendo a Sant’Anna-Ex-BSI le due fermate, si congiungono anche le due funzioni di collegamento della stazione FFS con il Tram-Treno e con la città. Sarebbe così possibile compiere un grande passo avanti, realizzabile grazie all’intervento della Confederazione. Si aprono in questo modo prospettive molto favorevoli per Lugano.
Ma attenzione ai problemi di capacità pedonale. Se la nuova infrastruttura avrà il successo auspicato, le soluzioni pedonali finora progettate non saranno in grado di far fronte al grande flusso pedonale attirato. (Vedi NNZaS)

4. Il terminale di Lugano-Centro

Il terminale della nuova linea Tram-Treno, prevista in superficie alle pensiline Botta nel centro di Lugano, suscita da tempo discussioni ed è contrastato da un forte movimento di cittadini e di politici. Solo la mancanza di finanziamenti ha finora frenato la richiesta di realizzare il terminale in sotterraneo.
Ma ora le cose sono cambiate, il finanziamento federale è assicurato e gli eventuali contributi cantonali e comunali per migliorare il progetto non spaventano più. Non si può dunque più evitare di discutere pubblicamente il tema: nel centro di Lugano, tram in superficie o tram sotterraneo?
La difficile scelta è anche molto legata al modo di proseguire il tracciato verso Cornaredo.

4b. La continuazione verso Cornaredo

Le questioni da dirimere sono principalmente due:

  • Gestione ferroviaria o gestione tranviaria?
    Il criterio di gestione dell’infrastruttura è più finanziario che tecnico. Se la linea sarà gestita come ferrovia da Ponte Tresa a Cornaredo, il finanziamento potrà essere assicurato dalla Confederazione con il fondo FAIF, se invece il prolungamento da Lugano-Centro a Cornaredo avverrà come tram, cioè con gestione di tipo stradale, il finanziamento dovrà essere assicurato dal fondo stradale FOSTRA, fondo federale in via di costituzione, che sarà dedicato non solo alle strade nazionali ma anche ai programmi d’agglomerato. Questo tema fondamentale dovrà dunque essere chiarito tempestivamente, assieme alla revisione del progetto Tram-Treno luganese.
  • Tracciato lungo il Cassarate o sull’asse di via Trevano?
  • La scelta del tracciato verso Cornaredo è fondamentale per dare certezze alla futura pianificazione urbanistica di Lugano. Il tracciato per via Pioda e via Trevano, potrà essere solo di tipo tranviario. Esso risulta però eccentrico rispetto al piano del Cassarate e non serve bene né il Polo del Campo Marzio né quello USI-SUPSI, EOC di Viganello.
    A nostro parere la variante lungo il Cassarate è migliore,
    più utile, più facilmente realizzabile e potrà essere sia di tipo tranviario che ferroviario. Si dovrà dunque riesaminare anche questo aspetto della pianificazione dei trasporti di Lugano.

Interrogazione

CdT La nuova fermata del tram in città,
in superfice o in sotterranea?
Interrogazione di Urs Lueschinger e Ugo Cancelli.