Il panorama rubato

Un panorama magnifico

Dal percorso pedonale che dalla ex Latteria luganese conduce alla Stazione FFS correndo ai margini del piazzale nord, si godeva una vista ampia e suggestiva. Uno spettacolo per molti, poichè il percorso è molto frequentato.
Ma ora due dei tre edifici che si affacciano su Via Regazzoni, sotto la Stazione FFS di Lugano, sono stati abbattuti e ricostruiti con altezze che impediscono la vista sulla città e sul golfo.

Uno, la villa Baroffio, ormai distrutta, ha una storia singolare che può essere esplorata nel link indicato qui sotto.
(Grazie a Lugano vintage, la nostra città com’era)

La soluzione finale

L’ultima palazzina rimasta, al n. 16 di via Paolo Regazzoni, permette ancora uno squarcio panoramico sulla città.
Ma per quanto?

Non sappiamo le intenzioni dei proprietari, né il valore storico o architettonico della bella costruzione. Certo è che quando vorranno, i proprietari del villino potranno demolire e costruire uno stabile di pari volume e di pari altezza a quelli sortigli accanto. Qui però, a differenza di altri casi non è solo la conservazione della sostanza edile ad essere al centro delle preoccupazioni della popolazione, quanto la perdita irreparabile dell’ultimo brandello di vista che si può godere dal piazzale nord della stazione FFS di Lugano. Lo scempio sarà allora completato ed indigna maggiormente per via delle aggravanti:

  1. perché nella versione precedente del PR era inserito un limite delle altezze proprio per garantire la vista dal piazzale. Nel PR ora in vigore il vincolo non c’è più, l’edificabilità è stata portata nel 1992 da zona R5 a zona R7.
  2. perché nel concorso di architettura per la stazione di Lugano (1987-1989), la giuria, in concordanza con la Città, ha sostenuto l’importanza di proporre al viaggiatore in arrivo, una stazione aperta verso la città e il panorama del golfo.

Una modifica improvvida del PR di Lugano

Nella seduta del 25 febbraio 1992 il Consiglio comunale di Lugano ha approvato la  modificazione del PR, portando l’edificabilità della zona di Via Regazzoni da un’altezza massima di 5 piani a una di 7 piani. Un regalo ai proprietari.

Quale l’interesse pubblico dell’operazione?

Si sa che la pianificazione del territorio, per operare scelte e per porre restrizioni, deve provare l’esistenza di un interesse generale. In questo caso ci si può (retoricamente) chiedere quale sia l’interesse preminente: l’interesse pubblico a salvaguardare per tutti la vista sul golfo dal piazzale della stazione oppure l’interesse pubblico a permettere ai proprietari dei fondi il massimo sfruttamento?