PAL5 prevede spese colossali

Pensiamo che un programma di agglomerato come il PAL5 che prevede spese di 1,1 miliardi di CHF sia irrealistico e sproporzionato.

L’Associazione Cittadini per il territorio del Luganese ha formulato all’indirizzo della Commissione Regionale dei trasporti CRTL diverse osservazioni sul progetto di Programma di agglomerato di quinta generazione (PAL5).

L’ Associazione:

  • constata che purtroppo, invece di costituire un vero programma d’azione regionale, consolidato, realistico e condiviso tra Autorità e cittadini, il PAL5 si configura piuttosto solo come supplica per ottenere sussidi da Berna.
  • ritiene che il programma di agglomerato PAL5, che prevede spese per 1,1 miliardi di CHF, sia irrealistico e sproporzionato. Già nel 2012 il PAL2 aveva proposto un enorme pacchetto di investimenti di 1’454 mio di CHF, di cui a tutt’oggi ne sono state realizzate solo poche briciole.
  • si rammarica di non aver potuto contribuire, già nella fase di stesura del Programma, alla elaborazione del PAL5. Contrariamente alle altre Commissioni regionali quella del Luganese ha chiuso la porta alla partecipazione anticipata dei cittadini.

Sulla situazione caotica e inaccettabile della mobilità urbana a Lugano (linee bus lentissime, impedite dalle code del traffico privato, costi alti e sprechi, ristagni e paralisi diffuse in città) i CTL rilevano l’inefficienza dell’organismo appositamente istituito per gestire e guidare il traffico urbano, organo che non ha saputo intervenire per migliorare la situazione, non ha fatto proposte efficaci e non comunicato bene con le Autorità e con la popolazione.

Riguardo alle misure proposte del PAL5 l’Associazione ha formulato diverse osservazioni (per es. sul percorso ciclabile Paradiso-Melide, riqualifica urbanistica di Ponte Tresa, riqualifica della Cappella delle due Mani a Massagno, e altro), che vi invitiamo a leggere nel testo della lettera di risposta alla consultazione. In questo comunicato ci soffermiamo particolarmente sul Tram-treno e sulle proposte di prolungarlo con due linee urbane condotte dal Centro a Cornaredo.

La linea FLP di collina

Il PAL5 non considera la tratta Bioggio-Stazione FFS («linea di collina») tra le linee Tram-treno da tenere in esercizio. Anzi il PAL5 inserisce una ciclopista sul suo sedime, secondo un messaggio governativo non ancora approvato dal Gran Consiglio. Ribadiamo di essere contrari alla soppressione della linea di collina della FLP in quanto:

  • il servizio della linea FLP che si attesta alla stazione FFS è molto più comodo ed efficiente che il trasbordo dalla fermata del Tram-Treno a Lugano alla stazione FFS. Il servizio è molto apprezzato e lo sarà sempre di più per il suo collegamento diretto alla rete TILO e a quella dei treni nazionali e internazionali;
  • conservare la ridondanza delle linee in presenza di tratti in galleria è una misura di sicurezza indispensabile a garanzia del servizio, come ha dimostrato l’incidente nella galleria ferroviaria di base del Gottardo

Constatiamo con stupore che nel nuovo progetto di tram-treno la capacità di trasporto dei passeggeri sulla linea di Ponte Tresa rimane quella attuale (cioè quattro corse con convogli doppi all’ora), senza nessun incremento (a progetto concluso: otto corse con convogli semplici all’ora) nonostante oggi si tocchi già in certe ore di punta la soglia della saturazione. A nostro parere questa è una scelta critica e imprevidente che non valorizza il grande investimento pianificato.

Il tram in città

A nostro parere nell’attuale contesto la proposta non è opportuna:

  • Costa mezzo miliardo di CHF
  • Sconvolge la città
  • Ciò nonostante, non riesce a raggiungere gli obiettivi prefissati e
  • nelle ore di punta non impedisce il formarsi di gravi congestioni e paralisi della circolazione sulle strade cittadine

Per pensare di reintrodurre il tram sulle strade cittadine bisogna prima ridurre drasticamente la circolazione autoveicolare. L’obiettivo del PAL5 di cambiare il rapporto d’uso dei trasporti pubblici a Lugano dal 10% al 30% (rispetto alla mobilità totale senza biciclette) è operazione nella realtà difficilissima. Si pensi che in quarant’anni l’indice è rimasto pressoché fermo nonostante gli ambiziosi obiettivi (PTL, PAL 2 e 3) sempre ribaditi ma mai attuati. Nel PAL5 l’obiettivo rimane ancora solo enunciato.
Come nel passato non c’è segno di voler iniziare a stringere le viti della circolazione stradale.

Non siamo dunque d’accordo:

  • di approfondire il progetto di tram urbano passando alla progettazione di massima; lo studio attuale è sufficiente per valutare il da farsi;
  • di inserire immediatamente la proposta nel Piano direttore cantonale (PD) o nel Piano direttore comunale di Lugano (PDcom).

Proponiamo invece:

  • di correggere senza indugi le manchevolezze della mobilità attuale; pubblica e privata
  • di avviare urgentemente un piano di pronto intervento per ridurre il traffico autoveicolare, accelerare la velocità dei bus urbani e regionali e favorire la mobilità lenta sviluppandone le reti e le infrastrutture;
  • di rivedere e potenziare la rete del trasporto pubblico introducendovi linee bus performanti.

Conclusioni

La proposta di reintrodurre il tram urbano a Lugano, pur attraente, appare di difficile attuazione:

  • Nemmeno teoricamente la realizzazione delle due linee tramviarie urbane riesce a riequilibrare la disastrata mobilità cittadina. I calcoli profetizzano infatti che nel 2045, messe in esercizio le due linee e attuati i progetti PSE e NQC, la circolazione stradale resterà caotica con diffuse congestioni e paralisi (Rapporto Ferella Falda – Verifiche del traffico pag. 58).
  • L’investimento finanziario richiesto per la realizzazione delle due linee tramviarie è enorme, la viabilità sarà sconvolta, e alla fine il successo non è assicurato.

Meglio dunque agire con determinazione a piccoli passi per risanare la disastrata mobilità urbana attuale, accelerando il servizio dei bus e contenendo gli intralci causati dal traffico automobilistico, rimettendo a tempi successivi, se opportuno, l’avvio della pianificazione della rete tramviaria urbana.