Presentata la proposta del nuovo assetto di Via San Gottardo 

La proposta comunale di assetto di Via Sa Gottardo

I punti salienti del progetto stradale (vedi MM 2665) sono:

  • dalla cappella delle due Mani alla Villa Mina la strada è a due corsie. Da Villa Mina al semaforo dell’incrocio con via Tesserete (Arizona) il calibro passa a tre corsie.
  • sul primo tratto è realizzata al centro della strada una fascia detta multifunzionale larga 2m, di dubbia utilità.
  • sul lato meridionale del primo tratto sono ricavate nicchie per posteggi (in totale 19 stalli).
  • è realizzata una alberatura rada solo sul lato discendente del primo tratto.
  • da Villa Mina a via Stazio è realizzata una breve corsia per i bus (80m). L’intervento distrugge la sostanza storica dei muri di sostegno di Villa Mina e dell’ex-albergo Oberland, svaluta i giardini di pregio storico e abbatte 3-4 alberi centenari di alto fusto. Compromette irrimediabilmente l’esistenza della Villa Mina, un edificio storico di grandissimo pregio degno di essere conservato.
  • nel tratto stradale progettato sono previsti 3 attraversamenti pedonali dotati di un’isoletta salvagente centrale.

Osservazioni e critiche al progetto

Il progetto stradale suscita varie critiche.

  • Il tratto di strada cantonale dalla Cappella due Mani all’Arizona, dopo l’apertura della galleria Vedeggio Cassarate, è di fatto declassata nella sua funzione. Non è più un asse principale come lo è restato Via Besso. Con la chiusura o il declassamento di Via Selva l’abbassamento gerarchico di Via San Gottardo si accentuerà ancora maggiormente.
  • Ma l’assetto proposto non soddisfa poiché eccessivo e non conforme alla diminuita funzione della strada. La superfice asfaltata ci sembra troppo ampia e gli spazi pedonali sui due lati della strada sono squilibrati, sul lato nord stretti e insufficienti, sull’altro lato ampi ma condivisi con i posteggi.
  • L’inserimento di 12 nicchie per posteggi non è, a nostro parere, completamente giustificato. Può risultare di intralcio allo scorrimento dei veicoli, quindi di danno alla circolazione dei mezzi pubblici e, in questa misura, unico sulle strade cantonali. Sembra piuttosto un artificio per occupare lo spazio divenuto eccessivo a seguito della riduzione del numero di corsie. Speriamo che la scelta possa essere rivista.
  • Il punto di maggiore criticità è quello che riguarda l’allargamento della strada davanti alle parcelle 127, 791e 124 (Villa Mina e ex albergo Oberland). Sulle due proprietà toccate si trovano edifici di grande pregio, che insieme ai loro contorni, sono di indiscusso valore storico. I muri di sostegno, le balaustre e i rigogliosi alberi di alto fusto sono centenari, coevi con la costruzione degli edifici, cioè dei primi decenni del secolo scorso: la necessità e l’opportunità dell’allargamento in questo tratto deve dunque essere ponderata con cura e con particolare sensibilità.
  • Da una parte l’allargamento crea un danno irreparabile a valori artistici e storici che fanno parte della memoria originaria del Comune; la villa Mina opera del famoso architetto Paolito Somazzi non può sopravvivere all’amputazione di più della metà del suo giardino e quindi verrà demolita. Dall’altra parte l’allargamento stradale, ritenuto necessario per potervi inserire una corsia per i bus, non è di evidente utilità. Si tratta dell’unico breve tratto di corsia riservata ai trasporti pubblici su tutto il segmento di via San Gottardo dalla Cappella delle due Mani all’incrocio semaforizzato con Via Tesserete. Già per questa ragione il suo influsso sulla gestione del trasporto pubblico sarà limitato, la precedenza ai mezzi pubblici può essere ottenuta con la regolazione prioritaria degli impianti semaforici e con il collocamento delle fermate sulla corsia stradale invece che in nicchia.
  • La ponderazione dei pro e dei contro dell’allargamento stradale dovrà svolgersi con metodo sistematico e inclusivo della partecipazione dei cittadini. Bisogna anche tener conto del fatto che la strettoia contribuisce a frenare lo sviluppo del traffico, inducendo certi utenti a scegliere altri itinerari, e altresì mette in vista e valorizza i due  oggetti di grande pregio.

Indicazioni conclusive

Possiamo dire che il progetto stradale presentato da Cantone e Comune non è maturo per la decisione. Molti elementi, anche determinanti, richiedono approfondimenti. Anche il Gruppo Land che ha recentemente presentato la visione 2050 di Massagno ha annunciato di aver riserve sul progetto di Via San Gottardo che vorrebbe integrare con sue proposte di modifica.

Le Autorità non hanno affrontato correttamente il distruttivo conflitto con gli edifici storici Villa Mina e Hotel Oberland, manca la necessaria ponderazione degli interessi contrapposti. Vedi la scheda e le opposizioni contro la demolizione di Villa Mina

Inoltre non riteniamo giustificato scorporare dal progetto la sistemazione dell’incrocio al Sole e la conseguente gestione viaria di Via Selva. Questo è un elemento chiave, in grado di dare il tono all’intera operazione di ristrutturazione stradale e per questa ragione andrebbe immesso subito nel disegno globale da valutare.

Siamo in fine legislatura e decidere definitivamente oggi, oltre che poco avveduto, avallerebbe la perniciosa pratica della tattica del salame.

Rinviare la decisione del MM permetterebbe ai consiglieri comunali e alla cittadinanza di approfondire la tematica, completare la documentazione e formarsi un’opinione maggiormente consapevole sull’argomento. Ed è quello che saggiamente ha deciso il CC nella seduta del 25 marzo 2024.(vedi)