Il punto
Il Direttore del Dipartimento del territorio, Claudio Zali a Modem e sul Cdt ha abbozzato una linea di azione che a lui sembra appropriata ma a noi no. Dice che al posto della rotonda sul fiume cercherà una soluzione più semplice, per il resto ripubblicherà il vecchio progetto, compresa via Stadio.
Ma la bocciatura della rotonda dovrebbe indurre le Autorità a rivedere il progetto adattandolo agli attuali obiettivi della citta.
In effetti negli ultimi 20 anni, quelli trascorsi dalla concezione del progetto stradale a oggi, la strategia di sviluppo della città e dell’agglomerato è molto cambiata. La politica ha preso atto che la situazione di cronica congestione del traffico è insopportabile, crea enormi costi supplementari, danneggia la funzionalità del trasporto pubblico e rovina l’attrattività della città. Perciò le Autorità hanno deciso di agire per ridurre il traffico in città.
I nuovi obiettivi delle Autorità
Le Autorità cittadine e quelle regionali hanno adottato nuove regole per lo sviluppo della mobilità. Tutte mirano a ridurre i carichi di traffico in città e a incrementare l’uso dei trasporti pubblici.
- II PAL3 pone la priorità sulla riduzione del traffico veicolare in città, meno autoveicoli, più trasporti pubblici: obiettivo ripartizione modale 30:70 (oggi 10:90).
- Il PDcom è ancora più ambizioso del PAL3, vuole ancora meno auto in città.
- Lo studio sulla velocizzazione dei trasporti pubblici (adottato dalle autorità nel PAL5) chiede la riduzione del traffico veicolare e la priorità ai TP
- Il progetto di tram-urbano afferma che se non si riduce drasticamente il traffico in città, il tram in città non si può fare.
Il progetto stradale che abbiamo contestato non è congruo con la strategia dello sviluppo adottato. Porta Nord è stata dimensionata su un carico di traffico molto superiore a quello attuale, addirittura di quasi il 25% ! Porta Nord è dunque un impianto sovradimensionato che non aiuta a ridurre i carichi sulle strade cittadine. Cerchiamo dunque una soluzione più contenuta e molto condivisa.
La nostra proposta
Una realizzazione in due tappe
- Prima tappa
Porta Nord senza rotonda sul Cassarate e senza via Stadio.
In attesa dei futuri sviluppi dei quartieri PSE e NQC si può sistemare la rete viaria di accesso a Porta Nord con un assetto adatto al traffico attuale che preveda però gli agganci al quartiere NQC. Il trasporto pubblico, comprendente anche la nuova linea AGGLOBUS, avrà fermate su Via Sonvico e un terminale per le poche linee che vi si attestano. Questa sistemazione potrà durare per un lungo periodo, fino che gli sviluppi e le esigenze future, oggi difficilmente computabili, richiederanno di modificarla.
Via Stadio è altamente indesiderata. Già all’origine era stata contestata dal Municipio e dal Consiglio Comunale di Lugano. Quell’opposizione vale ancora oggi.
La soluzione di Porta Nord senza Via Stadio (strada di transito che attraversa gli impianti sportivi) ha buone prospettive di essere favorevolmente condivisa, quindi di poter essere approvata in tempi brevi. - Seconda tappa
Sviluppi futuri
Rimandiamo a fasi successive l’eventuale adeguamento del progetto. Sulla base di nuove argomentazioni, prospettive e esigenze, e con nuove ponderazioni degli interessi contrapposti, si avvierà una fase di revisione che potrà portare a nuovi assetti delle infrastrutture del quartiere. Non è il caso di accapigliarci ora per ipotetici futuri contrasti.

Primo passo
