Osservazioni dei CTL al Messaggio M8613

Progetto davanti al Gran Consiglio per la decisione definitiva

È sottoposta al Gran Consiglio l‘approvazione del progetto Tram-treno (versione pubblicata nel 2020) e la proposta di ratifica del sorpasso dei costi preventivati che passano da 400 mio CHF (2017) a 759 mio CHF (2025).
Si tratta dell’ultima occasione per apportare al progetto le migliorie indispensabili a garantire qualità ed economicità all’esercizio del trasporto pubblico, il coordinamento con la viabilità regionale e la sua valida integrazione paesaggistica.

Vedi:
Messaggio 7413 del 6 settembre 2017 evaso il 19 giugno 2018 (Progetto del
Messaggio 8613 del 10 settembre 2025

Sosteniamo il progetto Tram-treno.
Ma chiediamo la correzione del nodo di Cavezzolo.

Riconosciamo le potenzialità del progetto e le sosteniamo con convinzione. Tuttavia, il nodo di Cavezzolo, da tempo oggetto di critiche, richiede sostanziosi miglioramenti  al fine di togliervi i maggiori inconvenienti, contenere i suoi costi di realizzazione e favorire un consenso più ampio attorno all’opera.

Il progetto dello snodo di Cavezzolo (Bioggio) del Tram-treno pubblicato nell'estate 2020.

Quattro ragioni per modificare il nodo di Cavezzolo 

Nel disegno sono segnate le criticità individuate
1 Il progetto intralcia la realizzazione della circonvallazione stradale di Agno e Bioggio (CAB) in galleria

Il viadotto di Cavezzolo del TT impedisce di formare uno svincolo autostradale al cavalcavia della strada cantonale della Crespera, essenziale per rendere funzionale il sistema viario con la CAB in galleria;

2 La fermata di Cavezzolo offre banchine troppo corte che fanno raddoppiare i costi d’esercizio

La fermata di Cavezzolo avrà banchine  di soli 50 m, impossibili da prolungare a 100 m.  Perciò la fermata è inadatta ad accogliere i doppi convogli della linea FLP, come li vediamo oggi sul ramo di Ponte Tresa e sulla linea di collina. Il grande e costoso investimento del TT offre quindi la metà della capacità di trasporto che oggi la FLP ottiene con treni a doppia composizione che trasportano 600 passeggeri. Il progetto TT ne porta solo la metà e quindi induce costi di esercizio quasi doppi. Inoltre l’assetto della fermata con banchine corte impedisce di svolgere a Cavezzolo operazioni di suddivisione e di agganciamento dei convogli (splitting), operazioni utili per combinare l’esercizio delle linee;

3 Linea di collina disconnessa.

L’assetto del TT a Cavezzolo impedisce di mantenere in esercizio l’esistente linea di collina. Purtroppo è proprio quello che vogliono FLP e il DT. Questa scelta aveva un certo fondamento 20 anni fa, quando l’ipotesi di trasporto indicava che solo il 10%-15% dei passeggeri era diretto alla stazione FFS e invece l’80% in centro Città. Poi lo sviluppo del TILO, dei collegamenti nazionali e l’ammodernamento del servizio FLP hanno modificato la ripartizione della destinazione degli utenti che oggi è del 50%-50% ma che tende a svilupparsi sempre più a favore della destinazione Stazione FFS. Ciò significa che i motivi per smantellare la linea di collina si indeboliscono, mentre allo stesso tempo cresce il sostegno dei cittadini per conservarla in esercizio;

4  Il progetto non rispetta le zone di protezione del paesaggio prescritte dal Piano Direttore e dal PR di Lugano.

Il progetto di TT a Cavezzolo entra gravemente in conflitto con le prescrizioni di protezione del paesaggio stabilite dal Piano Direttore cantonale (linee di forze del paesaggio) e dal PR del Comune di Lugano (ZPP1, zona di protezione del paesaggio). In queste zone protette è prescritto che non possono essere realizzate costruzioni, che gli spazi devono essere tenuti liberi e che l’aspetto dei terreni non può essere cambiato. Invece il progetto vi pone un viadotto fortemente impattante, il portale della galleria per Lugano e nuove strade di accesso. È  paradossale che siano le stesse Autorità che hanno stabilito i vincoli di protezione a violarli.

Ecco come si potrebbe modificare lo snodo di Cavezzolo.

Modificare il progetto porta molti vantaggi e costa meno

Lo schema di snodo alternativo (che chiamiamo di Molinazzo per distinguerlo da quello di Cavezzolo progettato dal DT) permette di raggiungere gli importanti obbiettivi necessari e desiderati:

  • Permette di realizzare lo snodo autostradale Crespera, necessario per ogni variante di CAB in galleria
  • Permette di realizzare una fermata con banchine di 100 m, atte ad accogliere doppi convogli come oggi
  • Permette di inserire nella rete del Tram-treno, senza costi supplementari, la linea di collina che assicura un servizio utile, capace e molto attrattivo per il tempo libero e il turismo
  • Non incide sulle aree di protezione paesaggistica stabilite dal Cantone e dalla Città di Lugano
  • Permette una utilizzazione urbanistica molto libera dell’area di Cavezzolo, di importanza strategica per il Piano del Vedeggio e per la città di Lugano
  • Permettere di risparmiare sulla realizzazione perché il tracciato verso Lugano è più corto e non comprende il massiccio e lungo viadotto previsto dal progetto del DT.

Pertanto chiediamo di modificare l’attuale progetto del nodo di Cavezzolo del TT che impedisce la realizzazione delle rampe autostradali agganciate alla strada cantonale della Crespera, riportando la fermata nel luogo dell’attuale fermata di Molinazzo e portando il portale della galleria per Lugano accanto all’impianto di depurazione. La nuova disposizione del nodo è esente dei gravi difetti rilevati nel progetto attuale, oltre a risultare più economica perché il tracciato è più corto ed è privo dell’alto viadotto di 700m.