Il progetto Porta Ovest, che già di per sé serve a poco ed è costosissimo (50 mio CH F), è anche dannoso per l’ambiente e rovina il paesaggio. È soprattutto la rotonda Valgersa ad attirare le critiche.
Forte impatto paesaggistico.
La nuova rotonda Valgersa è un impianto molto appariscente e molto caricato dal traffico. Le verifiche svolte dai progettisti hanno concluso che una rotonda semplice non riuscirà a smaltire il carico pronosticato, e che perciò deve esservi aggiunto un by-pass. Ne consegue un groviglio di corsie e un assetto che occupa una superficie pavimentata ampia come il campo di calcio sito al suo fianco (come si può vedere dalla figura sottostante).
Il progetto non si accontenta di usare il pur vasto spazio viario esistente ma si espande oltre il suo confine intaccando la proprietà comunale del centro sportivo Valgersa. Il terrapieno a pendenza naturale che delimita e protegge la piscina viene eroso e sostituito da una parete ripida in terreno armato con vistosi aculei di cemento che gli conferiscono un aspetto aggressivo.
L’assetto della rotonda risulta dunque ingombrante e non consono all’ordine territoriale esistente e auspicato, che è particolarmente sensibile in quanto spazio di transizione tra la campagna e la città. Il Pian Povrò inoltre, secondo il Piano Direttore cantonale, si trova all’interno delle linee di forza del paesaggio, dove è prescritto grande rispetto per ogni intervento costruttivo che si vuole realizzare entro questi spazi liberi. Evidentemente il progetto di Porta Ovest non opere delicatamente ma interviene con mano pesante.
Il cappio Valgersa crea un doppio forte traffico nella zona sensibile di fronte al Centro sportivo e ricreativo

La nuova conformazione dello svincolo Porta Ovest costringe l’importante relazione di traffico tra l’autostrada e la fascia collinare di Vezia-Cureglia-Comano a transitare due volte davanti al Centro sportivo e ricreativo di Valgersa. Questa contorta conduzione del traffico porta a ben 30’000 veic/giorno il carico stradale nel punto critico, con un incremento quasi doppio rispetto ad oggi.
Inaccettabile inquinamento fonico
In conseguenza del forte aumento del traffico davanti al centro sportivo, il nuovo impianto produce immissioni foniche che si percepiranno molto accresciute rispetto ad oggi. Un traffico di 30’000 veic/giorno determina un disturbo incompatibile con il grado di sensibilità delle zone sportive e ricreative contigue. Non solo l’aspetto fonico diventa critico, ma anche l’igiene dell’aria e la quiete della plaga vengono perturbate dal nuovo impianto.
Isola di calore
L’aumento della superficie pavimentata, anche se non eccessivo, determina un accrescimento indesiderato delle emissioni di calore. Nel caso della rotonda Valgersa l’espansione delle superfici carrozzabili provoca accumuli di calore proprio in prossimità della zona sportiva e di svago, dove il danno è più percettibile e meno tollerabile.
Opposizione e proposta
La soluzione viaria proposta da Porta Ovest nella zona di Valgersa determina un impatto rovinoso e inquinante e accentua la cesura molto marcata nel paesaggio. Per noi il progetto è inaccettabile, specialmente perché la necessità di realizzarlo non à evidente, l’esigenza non è vincolante e può essere annullata e sostituita da soluzioni più semplici e meno impattanti.
Perciò chiediamo di correggerlo e di ridurlo, per esempio considerando la soluzione elaborata dai CTL che mira a semplificare e ridurre l’impatto dell’infrastruttura viaria sul territorio e che a nostro parere persegue obiettivi meritori quali:
- dismissione di una vasta superficie pavimentata di 5000 mq, posta accanto agli impianti sportivi di Valgersa, superfice che può essere usata per realizzarvi un accesso veicolare da Via Cantonale e per ingrandire l’area di svago;
- attenuazione del traffico su via San Gottardo a Massagno e a Savosa:
- migliore conduzione del traffico proveniente dalla rampa autostradale diretto a Vezia e a Savosa, eliminando le attuali code su Via Camara a Povrò.




