Nemmeno in cima al Monte Generoso si riesce a dezonare

Il GC non accetta la proposta del Governo di estendere la zona agricola e di dezonare due zone sul Monte Generoso ora edificabili. Nelle zone Balduana e Pianez, ora costruite al 50%, si potranno costruire case di vacanza.

La zona Balduana è edificata solo al 50%. Ora vi si potrà costruire fino al 100%

Zona edificabile Balduana

Sono edificate 3 parcelle su 7

Il Gran Consiglio ha deciso di correggere le norme riguardanti la zona di Balduana nel seguente modo:
Nella zona per residenze secondarie sono ammesse nuove costruzioni, riattamenti e trasformazioni.

Zona edificalile Pianez

Sono edificate 5 parcelle su 10

Il Gran Consiglio ha deciso di correggere le norme riguardanti la zona di Pianez nel seguente modo:
Sono ammessi il riattamento, la trasformazione, l’ampliamento e la ricostruzione delle strutture esistenti per il miglioramento della loro espressione architettonica e inserimento paesaggistico, nonché nuove costruzioni destinate a residenza secondaria.

La decisione del GC del 19 maggio 2026

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Il commento di Ivo Durisch e Grazia Bianchi
(Cittadini per il territorio del Mendrisiotto)

Da sempre il Monte Generoso riveste una grande importanza per la nostra regione e la sua popolazione: è quasi superfluo ricordarlo. Accenniamo soltanto agli aspetti principali che fanno di questa montagna un luogo speciale: il paesaggio, la natura, la geologia, l’agricoltura, il turismo. Nel 1998 era stato adottato dal Gran Consiglio il Piano di utilizzazione cantonale (Puc), strumento che aveva lo scopo di tutelare e promuovere il Monte Generoso: si trattava di valorizzarne le caratteristiche scientifiche, didattiche, turistiche e di svago, come pure di sostenere l’agricoltura, e al contempo di salvaguardare il suo territorio da interventi antropici che ne avrebbero potuto minacciare i valori naturalistici.

Nel dicembre del 2024 il Consiglio di Stato ha licenziato all’indirizzo del Gran Consiglio il messaggio relativo alla revisione e al finanziamento del Puc dopo oltre 25 anni dall’entrata in vigore del primo. Il messaggio tiene conto dei mutamenti intervenuti a livello pianificatorio, di protezione della natura e valorizzazione del paesaggio, di politica agricola e si basa su un’ampia consultazione alla quale hanno risposto l’Associazione dei Comuni del Generoso, singoli Comuni, proprietari di case secondarie, di strutture o di terreni agricoli, associazioni e fondazioni, la Ferrovia del Monte Generoso, l’Otr, il Museo etnografico, oltre che cittadini e cittadine interessati dalle modifiche. Il documento, che sarà discusso e votato durante la sessione del Gran Consiglio della settimana prossima, è sostenuto dai cinque Comuni del Generoso. Gli obiettivi della revisione sono bene illustrati sia nel messaggio governativo sia nel rapporto stilato da Maddalena Ermotti Lepori e da Sem Genini per la Commissione ambiente, territorio ed energia, che li sostiene.

Essi riguardano: il sostegno all’agricoltura, la tutela degli aspetti naturali e storico-culturali, le riserve forestali e la gestione del bosco, la protezione delle acque, la manutenzione delle strade e dei sentieri, le misure a favore del turismo, l’aggiornamento delle zone edificabili per residenze secondarie. Misure importanti e ampiamente condivise nella consultazione, che contribuiranno nei prossimi anni a gestire, valorizzare e tutelare un territorio e un patrimonio di grande importanza. Ampiamente condivise ma non da tutti: è infatti arrivato anche un secondo rapporto (relatori Gianluca Padlina e Andrea Rigamonti) che dissente su un punto: la mancata conferma delle zone edificabili per residenze secondarie di Pianez e Baldovana. Non senza qualche incongruenza: si propone di mantenere in zona edificabile speciale i fondi già edificati in quei due comparti, sottolineando di non mirare a confermare nuove possibilità edificatorie su quei mappali. Salvo poi scrivere, nelle Norme di attuazione, che sono ammessi ampliamenti (a Pianez) e addirittura nuove costruzioni (a Baldovana).

Ricordiamo che la delimitazione di una zona edificabile per residenze secondarie non può più essere ritenuta coerente con il quadro pianificatorio che si è sviluppato negli ultimi anni e nemmeno con la giurisprudenza in termini di zone edificabili speciali ai sensi dell’art. 18 Lpt. Del resto, i Municipi di Mendrisio e Castel San Pietro, interpellati dalla Commissione, ribadiscono con convinzione la loro adesione al messaggio governativo. Da sottolineare che i proprietari dei terreni già edificati sono comunque tutelati nella loro situazione acquisita.

L’auspicio dei Cittadini per il territorio del Mendrisiotto è che il Gran Consiglio appoggi la revisione del Puc del Generoso, così come proposta dal Consiglio di Stato votando il rapporto redatto da Maddalena Ermotti Lepori e da Sem Genini. Il Monte Generoso rappresenta un patrimonio collettivo del Mendrisiotto e del Cantone, non un’occasione per riproporre logiche edificatorie che appartengono al passato. Modifiche di questo tipo rischierebbero infatti di entrare in conflitto con il diritto superiore, esponendo il Puc a ricorsi e ritardi e compromettendo un lavoro atteso da anni.

Dopo un lungo percorso di approfondimento, consultazione e condivisione con i Comuni della regione, sarebbe irresponsabile mettere in pericolo un equilibrio costruito con fatica per favorire interessi particolari.

La Regione 16 maggio

Documentazione

Nota : il PUC (Piano di Utilizzazione cantonale) potrebbe essere chiamato anche Piano Regolatore cantonale, la sostanza è la stessa.