Considerazioni dei Cittadini per il territorio del Luganese sugli ultimi sviluppi del progetto di Circonvallazione stradale di Agno e Bioggio
Desideriamo offrire il nostro contributo di cittadini attenti e partecipi, nella speranza che questa presa di posizione possa proporre analisi condivisibili e indicare una via d’uscita dal vicolo cieco in cui la procedura si trova.
I paletti da rispettare per concepire nuove soluzioni di CAB sono di tre generi:
– criticità stradali persistenti,
– valori da preservare (intangibili),
– strategie condivise per la mobilità regionale.
Criticità stradali persistenti
L’asse stradale tra Manno e Ponte Tresa ha beneficiato, nel corso dei decenni, di interventi sistematici, onerosi e complessi, che ne hanno migliorato sensibilmente la sicurezza e ridotto i disagi per gli utenti.
Nonostante questi progressi, permangono due nodi critici che non sono stati adeguatamente risanati con interventi locali e che continuano a subire gli effetti negativi del traffico intenso:
- l’attraversamento del nucleo di Agno;
- il valico doganale di Ponte Tresa.
Inoltre nei momenti di forte traffico lo svincolo autostradale di Lugano Nord entra in crisi e la sua disfunzione si espande rapidamente a importanti settori vulnerabili della rete viaria principale. Provvedimenti per alleggerire il carico dello snodo sono quindi auspicati nell’interesse generale.

Valori da preservare (intangibili)
Il Piano del Vedeggio rappresenta uno spazio di grande ampiezza, che ospita importanti insediamenti produttivi e residenziali ed è parte integrante dell’agglomerato luganese, costituendone un polo economico di rilievo. L’area è ricca di elementi naturali e paesaggistici di pregio, che meritano di essere tutelati e valorizzati per offrire alla popolazione locale e regionale spazi verdi e rive fruibili per scopi ricreativi e sociali. In particolare, occorre proteggere da interventi invasivi:
- le rive lacustri e le aree verdi del golfo di Agno;
- le rive e l’area fluviale del Vedeggio da Lamone alla foce;
- le “linee di forza del paesaggio” a Cavezzolo e l’area agricola della Tenuta Bally.

Strategia per la mobilità regionale
La pianificazione territoriale e intermodale, avviata già nel 1989 con la costituzione della CRTL e proseguita con il piano PTL, ha indicato chiaramente che, per mitigare la saturazione del traffico e il degrado ambientale sull’asse del Malcantone, occorre puntare prioritariamente sul potenziamento e il rinnovo della linea ferroviaria Lugano-Ponte Tresa, anziché sulla costruzione di una nuova arteria stradale. Le Autorità si sono quindi impegnate a reperire i necessari finanziamenti per migliorare l’infrastruttura ferroviaria locale, obiettivo che è stato raggiunto, trovando allo stesso tempo ampio consenso, salvo alcune questioni ancora aperte come il mantenimento della linea di collina. Ne consegue che le priorità d’intervento sono state confermate: i grandi flussi di mobilità devono essere convogliati sul trasporto pubblico anziché su quello privato, mentre sull’asse stradale si possono prevedere migliorie locali, motivate da esigenze ambientali.
Le proposte del Cantone sono inadeguate
Le proposte CAB elaborate dal Cantone invadono l’area verde del golfo di Agno e si affiancano troppo strettamente all’argine del Vedeggio, risultando così in contrasto con i valori fondamentali e pertanto sono privi di reali possibilità di superare gli ostacoli procedurali e politici. I progetti non godono di finanziamenti federali; la variante interrata risulta eccessivamente costosa, mentre quella in superficie non è sostenuta dalla popolazione. Il loro destino appare dunque segnato: insistere su queste soluzioni non ha senso.
Per sbloccare la situazione ed aprire nuove prospettive di successo, occorre individuare proposte che rispettino le premesse sopra indicate e che vadano oltre la semplice soluzione viaria. È necessario promuovere obiettivi di sviluppo comprensoriale, come la creazione di un grande Parco del Vedeggio (fluviale e lacuale) e un azzonamento innovativo e calibrato per attività produttive e residenziali, servite principalmente dal trasporto pubblico e da una efficiente rete per la mobilità ciclabile e pedonale. In sostanza, occorre rilanciare e aggiornare il “Nuovo Polo del Vedeggio” (NPV), Piano elaborato dai Comuni nel 2012, uno studio molto apprezzato ma poi colpevolmente trascurato.
Le proposte dei Cittadini per il Territorio del Luganese
Considerati i vincoli territoriali richiamati proponiamo di considerare e valutare due varianti di tracciato CAB in galleria:
- la prima con una galleria di circonvallazione di Agno di 1,5 km, collegata alla Strada regina Manno-Bioggio e alla strada cantonale della Piodella con un percorso posto ai margini della zona edificabile;
- la seconda con una galleria più lunga (3,5 km) dalle 5Vie di Bioggio al Vallone di Agno.
Le due varianti dovranno essere approfondite con progetti che ne verifichino le condizioni di fattibilità e ne ponderino i costi e l’utilità. Per intanto ci limitiamo a prefigurarne l’assetto e a indicarne le possibili integrazioni:
- ambedue le varianti possono essere collegate all’autostrada in modo che i carichi, oggi eccessivi, della strada cantonale Manno-Bioggio e dello svincolo di Lugano Nord vengano attenuati;
- poi rileviamo che ambedue le varianti richiedono la realizzazione di rampe autostradali agganciate alle due strade cantonali della Crespera e della Piodella;
- infine ribadiamo che il progetto stradale deve essere integrato in un progetto di sviluppo territoriale che promuova la creazione di un Parco del Vedeggio di portata regionale e di insediamenti legati alla Città e alle FFS mediante l’infrastruttura del Tram-treno, la quale deve essere adattata alle esigenze attuali.
Pertanto chiediamo di modificare l’attuale progetto del nodo di Cavezzolo del TT che impedisce la realizzazione delle rampe autostradali agganciate alla strada cantonale della Crespera, riportando la fermata nel luogo dell’attuale fermata di Molinazzo e portando il portale della galleria per Lugano accanto all’impianto di depurazione. La nuova disposizione del nodo è esente dei gravi difetti rilevati nel progetto attuale, oltre a risultare più economica perché il tracciato è più corto ed è privo dell’alto viadotto lungo ben 700m (vedi).
Qui sotto è presentato lo schema delle due varianti proposte dai Cittadini per il territorio.
A: galleria di Agno

B: galleria di Bioggio

Conclusione
Proponiamo di:
- Sospendere l’esame delle varianti CAB proposte dal DT, sia quella interrata sia quella in superficie, e avviare la ricerca di alternative condivisibili;
- Procedere alla revisione del Masterplan del Polo del Vedeggio (NPV), includendovi il progetto di Parco fluviale e lacuale del Vedeggio e migliorando le reti ciclabili e pedonali;
- Agire tempestivamente per concordare un progetto di circonvallazione stradale di Agno in galleria, dai Prati Maggiori al Vallone (1,5 km) o dalle 5vie di Bioggio al Vallone (3,5 km), collegabile in un secondo tempo all’autostrada. Riteniamo che queste proposte abbiano buone probabilità di ricevere il sostegno della Confederazione.
- studiare un assetto alternativo del Tram-treno che mantenga la fermata a Molinazzo come oggi, conservi in esercizio la linea di collina e liberi l’area di Cavezzolo da costruzioni deturpanti che impediscono il collegamento della CAB con l’autostrada.
