
Nell’ambito del PAL5 è stato presentato lo studio di fattibilità del tram urbano.
Il progetto elaborato si compone di due linee:
linea 1 Ponte Tresa – Lugano Centro – via Trevano – Cornaredo Resega
linea 2 Manno – Lugano Centro – Cassarate – Viganello – Bozzoreda – Cornaredo
Il gruppo di lavoro AFRY, Svizzera; Lucchini e Mariotta, Ponte Capriasca; Studi Associati SA, Lugano; FerellaFalda SA, Sorengo ha redatto i seguenti documenti, che potete leggere cliccando sui titoli:
Nostro commento
Non è una proposta opportuna
- Costa mezzo miliardo di CHF
- Sconvolge la città
- Ciò nonostante non riesce a raggiungere gli obiettivi prefissati e
- nelle ore di punta non impedisce il formarsi di gravi congestioni e paralisi della circolazione sulle strade cittadine
Per far funzionare (male) il tram urbano le Autorità devono prima ridurre drasticamente la circolazione autoveicolare. E non sanno come fare.
- L’obiettivo è portare il rapporto d’uso dei trasporti pubblici a Lugano dal 10% al 30% (rispetto alla mobilità totale senza biciclette).
- L’operazione nella realtà è molto difficile. Si pensi che in quarant’anni l’indice è rimasto pressoché fermo nonostante gli ambiziosi obiettivi (PTL, PAL3) sempre ribaditi ma mai attuati.
Non siamo dunque d’accordo:
- di approfondire il progetto passando subito alla progettazione di massima come propone il PAL5; lo studio attuale è sufficiente per valutare il da farsi;
- di inserire immediatamente la proposta nel Piano direttore cantonale (PD) o nel Piano direttore comunale di Lugano (PDcom).
Proponiamo invece:
- di avviare urgentemente un piano di pronto intervento per ridurre il carico TIM e accelerare la velocità dei bus urbani e regionali;
- di correggere le manchevolezze riscontrate nella mobilità attuale e verificare il successo dell’operazione;
- di rivedere e potenziare la rete del trasporto pubblico introducendovi linee bus performanti
- di rimettere a tempi successivi la decisione di avviare la pianificazione della rete tramviaria urbana, quando le condizioni saranno rese favorevoli e i rischi ridotti e accettabili;
- di introdurre la procedura di votazione popolare per avallare la decisione di pianificare la rete tramviaria urbana.
