Se vincono i NO, ci vorranno anni o mesi
per riprendere la realizzazione?

Il Municipale PPD  Filippo Lombardi, capo dicastero della Pianificazione urbanistica comunale ritiene che, nel caso della bocciatura del PSE,  ci vorranno anni di studi, progetti, perizie, negoziati e autorizzazioni per arrivare ad un nuovo Piano di quartiere che contenga solo lo stadio e il palazzetto dello sport. Lombardi esagera. Sarà questione di mesi non di anni.

Invece . . .

non ci vorranno anni. Lombardi e i suoi giuristi sostengono, giustamente, che il Piano di quartiere PQ1 deciso, ma non ancora approvato dal Cantone, dovrà essere revocato. Esso potrà essere sostituito abbastanza rapidamente perché il Municipio può riprendere con poche modifiche il PQ già deciso e approvato nel 2015-17, pienamente conforme al PR in vigore e con contenuti corrispondenti a quanto si desidera: Arena sportiva (AS) e Palazzetto dello sport (PS) come progettati dal PSE, Stadio esistente e tribuna ovest mantenuti per l’atletica gli allenamenti e il gioco delle squadre minori. Se non si desidera cambiare i progetti  di AS e PS le domande di costruzione inoltrate possono essere mantenute.

Il Municipio e il Consiglio Comunale dovranno decidere come finanziare la realizzazione dell’opera: o costruzione in proprio o in leasing. Un’operazione che richiederà 8-10 mesi. Nel frattempo saranno messe a punto le pratiche costruttive dette sopra, e allora saremo al punto di oggi: dopo meno di un anno.

Fulvio Pelli ribadisce che c’è già molto del materiale necessario per l’avvio della realizzazione di Stadio e Palazzetto dello sport. Per la ripartenza dopo l’eventuale NO ci vorranno mesi non anni.

Tre giorni dopo la replica di Pelli, il CdT torna sul tema “ci vorranno mesi o anni per ripartire?” con un’intervista alla progettista Giraudi che parla rifacendo la storia ufficiale come se Fulvio Pelli e Martino Rossi non avessero già obiettato alla sua tesi e portato ragioni  documentate su come abbreviare i tempi della ripartenza. Ma a questo punto per il CdT, schierato, contano i titoli e non più gli argomenti.