Così si indebolisce il centro città

Mossa sbagliata!

I Consiglieri di Stato Gobbi e Vitta annunciano l’intenzione di spostare il Palazzo di Giustizia a Cornaredo. La Città segue, pensa di trasferire vari uffici amministrativi nel nuovo futuro complesso dello Stadio di Cornaredo, e di far cassa vendendo il pregevole stabile di via della Posta.
Leggi il Corriere del Ticino del 10 maggio 2017
Non siamo d’accordo
Non possiamo sostenere un’operazione che svuota il Centro Città di varie centinaia di posti di lavoro e di molte attività che operano a favore della clientela pubblica. Critichiamo questa scelta che indebolisce l’economia cittadina e peggiora la mobilità.
Ripercussioni negative
Si sa che i posti di lavoro in centro sono un fattore determinante per i commerci e per la vita cittadina. Molti negozi, ristoranti, centri del tempo libero, sportelli pubblici contano tra i loro clienti un gran numero di impiegati che lavorano in prossimità. Trasferendo altrove la sede degli uffici pubblici, calerà la cifra d’affari di molte attività economiche localizzate nel centro.
La perdita di immagine del centro città ha anche un forte valore simbolico. Il Palazzo di Giustizia, simbolo del potere giudiziario cantonale, lascia il suo luogo storico al centro della più importante città del Cantone per spostarsi in un polo sportivo, colorando inevitabilmente di significato negativo la scelta delle Autorità.
Inoltre il trasferimento dei posti di lavoro e delle istituzioni peggiora la loro raggiungibilità con i trasporti pubblici. Oggi essi sono ottimamente serviti dalla Stazione FFS di Lugano, domani anche dal tram/treno. Non così a Cornaredo, zona ben servita dalla galleria stradale ma meno bene dai trasporti pubblici, non solo oggi ma anche in un futuro prossimo.
Quella annunciata dalle Autorità cantonali e comunali ci sembra dunque una operazione da riconsiderare, alla luce delle gravi ripercussioni negative che si possono prevedere.
Leggi anche: CdT Il centro di Lugano deve vivere.

Un parere autorevole

L’ing. Piero Früh, operatore del PR di Lugano per molti anni, ha espresso sul CdT del 16 maggio 2018 un parere molto critico sull’idea di trasferire unità amministrative dal Centro città a Cornaredo. Sulle sue argomentazioni concordiamo pienamente. Leggi.

Anche Adriano Cavadini contrario

Adriano Cavadini, ex consigliere nazionale, economista autorevole, animatore di importanti attività politiche e culturali (Associazione Carlo Cattaneo) ha pubblicato sul Corriere del Ticino due acuti articoli sulla crisi del centro città di Lugano.
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