Bocciati i crediti autostradali

Nella votazione federale dell’11 novembre 2024 il decreto federale sulla fase di potenziamento 2023 delle strade nazionali è stato nettamente respinto. Il 52,7% dei cittadini e 15 Cantoni su 26  lo hanno respinto.

Il voto dei Cantoni. In rosso maggioranza di NO, in verde maggioranza di SI
Il voto dei Comuni ticinesi.

Il decreto federale sul potenziamento autostradale è stato respinto per diversi motivi. Ecco i principali:

  1. Progetto sovradimensionato: Gli esperti ritengono che il progetto sia eccessivo e superato dal punto di vista della politica dei trasporti.
  2. Problemi di mobilità irrisolti: Secondo David Raedler, copresidente dell’Associazione traffico e ambiente (ATA), l’ampliamento delle autostrade non risolverà i problemi di traffico a lungo termine. Anzi, potrebbe aumentare il traffico nelle città e nei villaggi vicini, con conseguenti incrementi di rumore e inquinamento.
  3. Obiettivi climatici compromessi: Franziska Ryser, consigliera nazionale dei Verdi, ha sottolineato che l’ampliamento delle autostrade comprometterebbe gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 della Svizzera. Ha affermato che finanziare il traffico motorizzato è incomprensibile e inaccettabile in un momento storico in cui il cambiamento climatici è una delle maggiori sfide.
  4. Costi esterni: Molti esperti hanno evidenziato che il progetto comporterebbe costi esterni significativi, come l’aumento del rumore e dell’inquinamento, che già oggi affliggono un milione di Svizzeri.

L’istituto di ricerca GSF di Berna ha condotto un’analisi dettagliata del voto sull’ampliamento autostradale. Ecco alcuni punti salienti:

  1. Motivazioni degli elettori: Gli elettori che hanno votato contro il decreto hanno citato principalmente preoccupazioni ambientali e l’impatto negativo sull’inquinamento e sul rumore.
  2. Analisi demografica: L’analisi ha mostrato che le persone più giovani e quelle che vivono nelle aree urbane erano più propense a votare contro il decreto, mentre gli elettori più anziani e quelli delle aree rurali tendevano a sostenere il progetto.
  3. Influenza dei media: La copertura mediatica ha giocato un ruolo significativo nel plasmare l’opinione pubblica. Gli articoli e i reportage che mettevano in evidenza gli aspetti negativi del progetto hanno avuto un impatto maggiore sugli elettori.