Aggiornamento della strategia di opposizione

Le Associazioni ATA, STAN e CTL, sostenute da un nutrito gruppo di cittadini dei comuni di Sorengo, Muzzano e Collina d’oro, nella riunione del 9 novembre 2021 hanno preso atto della rinuncia dei Comuni a proseguire l’opposizione (se ne rammaricano e non la capiscono). Hanno confermato la propria volontà di opporsi al progetto così come è ma hanno altresì indicato di volere modificare l’assetto di Cavezzolo, semplificandolo e rendendolo più efficiente.

Premessa

  • Le associazioni ATA, STAN e CTL sostengono lo sviluppo della rete tram-treno e desiderano che vengano rimossi gli ostacoli alla sua pronta realizzazione.
  • Il principale ostacolo è costituito dall’assetto dell’infrastruttura ferroviaria a Cavezzolo, perché:
    – è inadatto allo sviluppo urbanistico del comparto,
    – impedisce di valutare successivamente la conservazione della linea FLP di collina.
  • Contro l’assetto proposto si ergono forti ragioni giuridiche: scorretta approvazione a tappe del progetto (art. 18h Lferr), invasione della zona paesaggisticamente protetta dal PD (linee di forza), mancato coordinamento con la pianificazione locale.
  • Se il conflitto non verrà appianato in questa fase saranno i tribunali federali a decidere.

Ragioni per modificare l’assetto di Cavezzolo.

  • Il portale della galleria del tram-treno è stato spostato accanto alla via Crespera perché, negli anni 2010, Lugano e l’Aeroporto miravano a potenziare la pista di atterraggio sia a nord che a sud.
  • Ora le pretese si sono ridimensionate e Lugano e la Direzione dell’aeroporto si accontenterebbero di mantenere l’esercizio entro i limiti attuali (prove: lettera di Lugano, affermazione del direttore Davide Pedrioli)
  • Cavezzolo rappresenta il cuore del NPV (Nuovo Polo del Vedeggio, indirizzo prescritto dal PD). Per il pianificatore di Bioggio, Sergio Rovelli, la soluzione che mantiene il tracciato sul manufatto in testa all’aeroporto risulta vantaggiosa anche per il Comune di Bioggio.
  • Il nuovo assetto proposto permetterebbe di realizzare una fermata con banchine di 100 m (per convogli doppi, grandi risparmi nell’esercizio) e permetterebbe di mantenere in esercizio la linea di collina.

Il ritiro dell’opposizione dei Comuni

  • Alla fine dell’estate 2021 le Associazioni e i Sindaci della Collina hanno preso contatto con il sindaco di Bioggio per cercare di sbloccare la situazione. Insieme hanno ipotizzato di condurre uno studio per esplorare la fattibilità e i vantaggi della soluzione con fermata a Molinazzo.
  • I Comuni hanno voluto sentire preliminarmente il Comune di Lugano. Lugano ha risposto di non appoggiare il ripensamento del progetto. Allora i Comuni della Collina, scoraggiati, hanno giudicato senza speranza il proseguimento della loro opposizione.
  • La posizione dei Comuni della collina non è condivisa dalle associazioni.

Richiesta al Dipartimento del territorio.

  • Le Associazioni credono che si potrebbe compiere un significativo passo avanti se il DT studiasse, con dialogo aperto, la soluzione di assetto infrastrutturale proposta dalle associazioni.
  • Nel caso che la valutazione risultasse positiva, le associazioni sarebbero pronte a ritirare l’opposizione al progetto tram treno.