L’edificazione del terreno Bolette di Agno non è necessaria

L’edificazione sui terreni alle Bolette non è necessaria per coprire il fabbisogno prevedibile per i prossimi 15 anni (art. 15 LPT).
Contestiamo i calcoli svolti nel rapporto di pianificazione (dell’aprile 2020), capitolo 2.6 Ipotesi di sviluppo (pag. 7)
Sosteniamo che lo sviluppo prevedibile per i prossimi 15 anni non deve basarsi sull’ipotesi di un aumento lineare dell’edificazione registrato nel periodo 2008-2017 (periodo di forte sviluppo, cui sono seguiti anni di decremento, non considerati) ma che si devono usare i tassi di sviluppo prescritti dal PD, scheda RM3.
I tassi di sviluppo stabiliti dalla scheda RM3, cap. 2 Indirizzi, partono tutti dall’anno 2012, anno che diventa dunque l’anno di riferimento per i pronostici. Le indicazioni del PD si fermano all’anno 2030. Oltre il 2030 usiamo l’incremento annuo dell’1% indicato da Rapp Trans per il modello del progetto Tram-treno, tasso di sviluppo confermato anche dai servizi del DT.
Il PD stabilisce varie categorie per la prognosi dello sviluppo. Per Agno si devono applicare tassi differenziati per abitazioni e posti di lavoro. Per le abitazioni applichiamo il criterio valido per il tessuto residenziale, cioè per zone molto attrattive per la residenza. Scegliamo per precauzione il tasso del 18%, valore alto della forchetta indicata dal PD. Per le attività produttive applichiamo i criteri validi per il tessuto suburbano di servizio, scegliendo l’indicazione bassa della forchetta, cioè 23%, poiché la dinamica di sviluppo dell’economia in questo periodo si è sensibilmente rallentata e poiché le offerte nelle analoghe aree del Luganese sono molto ampie e quindi concorrenziali. Inoltre, a differenza del calcolo fatto nel rapporto PR, si deve usare il dato che si riferisce al numero di addetti equivalenti a tempo pieno e non semplicemente il numero di addetti occupati con diverso grado di occupazione.

Con queste basi, i calcoli ci portano ai seguenti risultati.

  • Le riserve sono superiori al fabbisogno calcolato per i prossimi 15 anni.
  • L’azzonamento previsto non è dunque necessario per far fronte ai bisogni dello sviluppo comunale per il prossimo futuro, delineato dal PR.

Rileviamo, per quanto riguarda le abitazioni, che i dati aggiornati (Ustat 1.6.2021) mostrano un alto numero di abitazioni vuote: 91 abitazioni vuote, con un tasso di sfitto del 3,38%. Il dato significa anche che la riserva aumenta di 182 unità (se si calcolano in media 2 ab per appartamento) e sale 858 ab (rapporto R/F=136%)